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BTO 2025: Il futuro del turismo è ‘Cross-Travel’ a Firenze

FIRENZE – Il futuro del turismo sarà sempre più ibrido, un sapiente incrocio tra tecnologia avanzata ed esperienza umana. Un concetto innovativo che, in attesa del 2025, è stato battezzato “Cross-Travel”.
Sarà proprio questo il filo conduttore dell’attesa diciassettesima edizione di BTO-Be Travel Onlife, l’appuntamento di riferimento a livello nazionale e internazionale per l’innovazione e le nuove frontiere del comparto turistico. L’evento si terrà l’11 e 12 novembre 2025 nella suggestiva cornice della Stazione Leopolda di Firenze.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Toscana e dalla Camera di Commercio di Firenze, e organizzata da un pool di enti tra cui spiccano Toscana Promozione Turistica, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, si propone di esplorare a fondo la filosofia del ‘Cross-Travel’. Questo approccio incoraggia gli operatori a valicare le tradizionali barriere dell’esperienza di viaggio, costruendo soluzioni ibride in cui la tecnologia – lungi dal sostituirsi – diventi un potente amplificatore dell’intelligenza, dell’empatia e della creatività umana.
I dettagli dell’edizione 2025 sono stati svelati nel corso della presentazione ufficiale tenutasi a Palazzo Strozzi Sacrati, alla presenza, tra gli altri, del direttore scientifico di BTO2025 Francesco Tapinassi, del direttore di Fondazione Sistema Toscana Francesco Palumbo, del presidente e del segretario della Camera di Commercio di Firenze, Massimo Manetti e Giuseppe Salvini, e del Presidente Eugenio Giani.
Il Presidente Eugenio Giani ha sottolineato l’importanza strategica della kermesse: “BTO si conferma un osservatorio privilegiato sulle tendenze emergenti di un settore in cui la Toscana detiene un primato di prestigio a livello globale. Le indicazioni che scaturiscono annualmente sono cruciali per calibrare i nostri strumenti e affrontare le sfide di un comparto in costante e rapido mutamento, mantenendo sempre al centro la sostenibilità e l’arricchimento dell’esperienza del viaggiatore.”
Francesco Tapinassi, Direttore Scientifico, ha anticipato che arriveranno a Firenze oltre trecentocinquanta relatori da ogni parte del mondo per analizzare la metamorfosi del turista contemporaneo: un viaggiatore sempre più esigente, dinamico e incline a sperimentare un mix di destinazioni, mezzi di locomozione, strutture ricettive e proposte enogastronomiche. Questo “turista cross-travel” si muove al di là dei confini fisici e digitali, utilizzando per la pianificazione non più solo i classici motori di ricerca, ma integrando anche l’Intelligenza Artificiale e i social network.
Fondazione Sistema Toscana, che coordina da sempre la comunicazione offline e online dell’evento, fornirà un contributo essenziale al programma scientifico. Il Direttore Francesco Palumbo ha evidenziato due incontri cardine. Il primo, intitolato “Destinazione Toscana 2025”, svelerà i dati più recenti e i nuovi progetti dell’ecosistema digitale di Visit Tuscany, che ha registrato un impressionante volume di oltre 56 milioni di visualizzazioni tra sito web e canali social negli ultimi dodici mesi. Il secondo sarà incentrato sulle produzioni audiovisive, sul loro impatto economico e sulla dislocazione territoriale, vedendo la Fondazione protagonista insieme ad Anica e a diverse Film Commission d’Italia.
La Fondazione curerà inoltre l’infrastruttura tecnica per la diretta video streaming, garantendo la fruibilità dell’evento anche da remoto, e gestirà le Media partnership con intoscana.it e RAI, con Rainews.it che accompagnerà il racconto della manifestazione per il secondo anno consecutivo.
Nonostante l’eccellenza e l’innovazione, il Presidente della Camera di Commercio di Firenze, Massimo Manetti, ha fornito una prospettiva economica più cauta. Egli ha rilevato un rallentamento nell’espansione del settore turistico nella prima metà del 2025. L’area della Città Metropolitana, in particolare, registra ancora un deficit di presenze rispetto al periodo pre-pandemico, con una flessione particolarmente accentuata per i visitatori italiani.
Manetti ha concluso enfatizzando come sia “in una fase delicata come questa che un evento come BTO si rivela indispensabile, offrendo una lente d’ingrandimento per ripensare il turismo in modo diverso e decifrare le tendenze future e i flussi da intercettare per una crescita duratura.”

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