Cadavere in mare a 300 metri dalla riva, mistero alla Lecciona

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Mistero in mare, alla Lecciona. Il cadavere di un uomo, in costume da bagno, è stato avvistato a circa 300 metri dalla riva. Immediato l’allarme alla sala operativa della Guardia Costiera di Viareggio, lanciato da alcuni pescatori, in navigazione nello specchio acqueo tra Torre del Lago e Viareggio, e dalla banchina sono subito salpati una motovedetta e il gommone con a bordo il personale del 118.

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Il corpo, ormai senza vita, è stato issato a bordo e portato in banchina per il conseguente trasferimento all’obitorio dell’Ospedale Unico “Versilia”, dove il magistrato di turno, dottor Aldo Ingangi, ha già disposto l’autopsia. In corso le indagini da parte degli uomini in divisa bianca, con la Scientifica e l’Anticrimine del Commissariato di Polizia di Viareggio, per risalire all’identità dell’uomo, di mezza età, scuro di carnato, con il pizzetto, tra i 40 e i 50 anni, in avanzato stato di decomposizione, che da un primo esame esterno sembra sia morto per affogamento.

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“Nella tarda mattinata odierna – ha poi spiegato nei dettagli il tenente di vascello  Alessandro Sarro, Capo Servizio Tecnica sicurezza e Difesa Portuale   –  la Guardia Costiera di Viareggio ha coordinato una delicata operazione in mare, con l’utilizzo di tre motovedette, per il recupero del corpo di un uomo, non ancora identificato, ritrovato privo di vita – dal comandante di un piccolo motopesca – a circa 300 metri dalla spiaggia libera La Lecciona, due chilometri a sud del porto. Alle 11:50 circa, l’anziano pescatore – al rientro dalla battuta mattinale – ha notato sulla propria rotta la presenza di alcuni gabbiani sul pelo d’acqua. Incuriosito si è avvicinato con la barca in prossimità degli uccelli ed ha visto galleggiare il corpo di un uomo in costume da bagno riverso con il volto in acqua. Immediatamente il pescatore ha contattato la Guardia Costiera tramite io l numernumero blu 1530 che – in pochi minuti – ha inviato sul posto l’unità navale di soccorso CP 813.Il personale militare – dopo aver constatato la presenza di un cadavere – ha iniziato le operazioni di recupero su disposizione della magistratura. La sala operativa della Guardia Costiera ha inviato sul posto due ulteriori motovedette (CP 563 e GC A 87) poiché, a causa delle condizioni in cui versava il cadavere – probabilmente da più giorni in acqua – l’operazione necessitava il supporto di ulteriore attrezzatura per la corretta conservazione della salma.Dopo circa due ore di lavoro, le unità navali sono rientrate presso la banchina S. Berti del porto di Viareggio ove il personale della Croce Verde ha provveduto a trasferire il corpo dell’uomo presso l’obitorio dell’Ospedale Versilia. Immediatamente sono state informate le altre Forze dell’Ordine e di Polizia presenti sul territorio e quelle delle province limitrofe per eventuali accertamenti sulle denunce di persone scomparse, nonostante, al momento, non vi sono notizie utili per risalire all’identità dell’uomo.L’autorità Giudiziaria – considerato anche l’avanzato stato di decomposizione del cadavere – ha disposto l’esame autoptico il cui incarico sarà affidato nei prossimi giorni. La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio prosegue le indagini per acquisire utili informazioni sul decesso dell’uomo attualmente privo di identità, del quale non è possibile neanche stimare l’età anagrafica”.

( Foto di Iacopo Giannini )

 

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