Cadavere nel canale Burlamacca: è mistero

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Cadavere nelle acque del Burlamacca, questa mattina alle prime luci dell’alba. A recuperarlo, poco prima della passerella sul molo, per evitare che finisse in mare, sono stati alcuni pescatori che hanno visto il corpo galleggiare e  lo hanno issato in banchina. Sul posto,dato l’allarme, oltre ai militari della Capitaneria di Porto, sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Da quanto emerso si tratta di un 62enne tunisino, Mahmoud Ben Bechir Ben Salem, conosciuto in porto, dove, da anni, effettuava piccoli lavori sulle barche. L’anziano straniero dormiva in un box in Darsena, al mercato ittico e da una prima ricostruzione potrebbe essere caduto nel canale all’altezza di Torre Matilde, poi la corrente lo ha portato verso la passarella. Nessun segno di violenza, da un primo esame effettutato dal personale del 118, a parte un graffio, piccolo, sotto al mento provocato, con ogni probabilità, dalla caduta. La salma, dopo il nulla osta del magistrato di turno, è stata trasferita all’obitorio e saranno gli accertamenti del medico legale, disposti dal Pm Sara Polino, a chiarire le cause della morte anche se è quasi certo che Mahmoud Ben Bechir Ben Salem sia morto per annegamento.

La segnalazione è giunta di prima mattina tramite il numero di emergenza 1530 alla Capitaneria di porto di Viareggio: il cadavere di un uomo, vestito con maglietta, pantaloncini e scarpe da tennis, era stato rinvenuto nel Canale Burlamacca del porto di Viareggio, all’altezza degli Scali Berchielli.   Sul posto personale del 118, della Capitaneria di porto, dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco, che con la collaborazione dei pescatori già presenti sul molo per il mercato mattutino hanno recuperato il corpo prima che la corrente lo trascinasse verso il mare aperto. Alcuni tra i presenti in banchina hanno immediatamente identificato l’uomo, conosciuto in porto a Viareggio dove svolgeva da tempo lavori saltuari. L’ufficio di medicina legale di Viareggio ha  effettuato una prima sommaria ispezione sul corpo. Con il nullaosta del Magistrato di turno, dottoressa Sara Polino, la salma è stata quindi  trasferita  tramite la Croce Verde all’obitorio dell’ospedale Versilia, dove la Capitaneria di porto ha già effettuato le procedure di riconoscimento ufficiale e sono state completate alcune perizie mediche. Gli atti e gli accertamenti finora raccolti sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria per le successive determinazioni.

( foto di Iacopo Giannini e Valerio Vespignani )

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