Quaranta ventilatori donati dalla Caritas, altri apparecchi acquistati dalla Casa circondariale, nebulizzatori negli spazi comuni e freezer per refrigerare l’acqua. Sono alcune delle misure adottate nel carcere di Santo Spirito per affrontare le settimane più calde dell’estate. A fare il punto in Consiglio comunale è stata l’assessore ai servizi sociali Micaela Papi, rispondendo all’interrogazione dei consiglieri Pd Alessandro Masi e Gabriella Piccinni.
“Non sono state evidenziate particolari criticità grazie soprattutto alle misure adottate dalla direzione”, ha riferito Papi, sulla base delle informazioni raccolte dal Comune e della documentazione trasmessa dall’istituto.
Un ruolo centrale nella verifica è stato affidato al Garante comunale delle persone private della libertà personale Stefano Longo, che il 28 luglio ha effettuato un sopralluogo alla Casa circondariale, confrontandosi con la direzione sulle condizioni della struttura e sulle misure adottate contro il caldo.
“In particolare – ha specificato l’assessore -, lo scorso 28 luglio il Garante ha effettuato una visita presso la Casa circondariale di Santo Spirito, nel corso della quale ha potuto verificare direttamente le condizioni dell’Istituto e confrontarsi sulle misure adottate per far fronte al periodo estivo e alle temperature particolarmente elevate. Nella relazione del comandante del reparto della Casa circondariale emerge che, anche nella fase caratterizzata dalle temperature più elevate e da una presenza detentiva superiore alla capienza ordinaria, non sono state registrate particolari criticità o eventi di rilievo direttamente riconducibili alle condizioni climatiche. La documentazione trasmessa dall’Istituto evidenzia che sono stati predisposti interventi finalizzati a contenere gli effetti della calura e a garantire condizioni detentive il più possibile equilibrate”.
Ogni camera è stata dotata di uno o più ventilatori, in base alle dimensioni. Ai 40 donati dalla Caritas si sono aggiunti quelli acquistati dall’istituto e altre apparecchiature provenienti dal mondo associativo. Ventilatori, sistemi di ventilazione e nebulizzazione sono stati predisposti anche negli spazi destinati ai passeggi e nelle aree comuni.
“Anche sul tema dell’idratazione – ha risposto Papi – sono state adottate specifiche misure: le sezioni detentive sono state dotate di appositi freezer per refrigerare l’acqua potabile in bottiglia, così da renderla disponibile in qualsiasi momento ai detenuti che ne facciano richiesta. Particolare attenzione è stata inoltre riservata all’aspetto sanitario. La situazione è stata monitorata attraverso specifiche raccomandazioni e attraverso visite mediche più frequenti nei confronti delle persone detenute maggiormente esposte ai rischi connessi alle temperature elevate”.
Secondo quanto riferito dall’assessore, il sopralluogo del Garante ha restituito un quadro complessivamente tranquillo: “Dagli elementi acquisiti emerge una situazione di generale tranquillità, con un ambiente descritto come sereno, ordinato e pulito e privo di evidenti criticità, naturalmente nei limiti determinati dalle condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli”.
Piccinni ha contestato i tempi della discussione dell’interrogazione, presentata a luglio, e ha posto l’accento soprattutto sul sovraffollamento e sulle condizioni strutturali del carcere: “L’affollamento delle carceri – ha ribadito la consigliera – è un dato strutturale, a livello nazionale supera il 134 per cento e anche a Siena la permanenza è estremamente gravosa. Questo rapporto fra affollamento e caldo doveva essere messo maggiormente in evidenza nel dibattito cittadino e nazionale”.
Piccinni ha quindi chiesto un nuovo sopralluogo delle commissioni consiliari a Santo Spirito, a due anni dal precedente, per verificare direttamente le condizioni della struttura e raccogliere la voce dei detenuti.



