L’aria calda in arrivo dal Nord Africa fa sì che la situazione del caldo in Toscana sia destinata a peggiorare anno dopo anno. Secondo le previsioni del Consorzio LAMMA, proprio questo fenomeno potrebbe portare entro il 2050 a un raddoppio delle giornate con temperature sopra i 35 gradi.
Il quadro tracciato dal direttore del Lamma, Bernardo Gozzini, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati, non invita all’ottimismo. Andiamo sempre più verso estati torride e dunque diventa decisivo avere nelle città spazi ombreggiati. Proprio per questo diversi comuni stanno attuando la tecnica della depavimentazione, togliendo l’asfalto dove possibile per ridurre il calore urbano e migliorare la vivibilità degli spazi pubblici.
“Non solo avremo più caldo – ha spiegato Gozzini – ma dovremo ripensare, ad esempio, gli spazi delle nostre città: servono più aree ombreggiate, edifici pubblici e scuole più adatti alle ondate di calore e nuove attenzioni per chi vive e lavora all’aperto”.
Il direttore del Lamma ha evidenziato anche come stia cambiando il comportamento delle stagioni: “Anche la primavera sta cambiando, con temperature più alte: le fioriture delle colture mediterranee, come l’olivo, potrebbero arrivare fino a due settimane prima rispetto a oggi. Questo può aumentare la vulnerabilità dell’agricoltura alle gelate tardive”.
Gozzini ha poi ricordato un dato significativo: “Il giugno 2025 ha fatto registrare, come media su tutto il bacino, una temperatura di 23,86 gradi, che rappresenta un record per il Mediterraneo”.
Il problema, ha concluso, è legato anche alla difficoltà del mare di raffreddarsi durante la stagione fredda: “Il Mediterraneo non riesce più a raffreddarsi durante l’inverno. Non essendoci un inverno che dura a lungo, il mare rimane ancora caldo, con circa due gradi sopra la media. Questo aumenta l’umidità nell’atmosfera, aumenta l’energia disponibile e quindi il sistema climatico da qualche parte deve scaricare questa energia”.
Se dunque la previsione per il 2050 non è delle migliori, lo stesso si può dire del presente. Il 2025 è stato il quarto anno più caldo dal 1955, con un’anomalia della temperatura media di +1,11 °C rispetto al periodo 1991-2020. Confrontando il dato del 2025 con il clima di 50 anni fa, l’aumento della temperatura sale a +2,05 °C sopra la media. Un segnale chiaro di come il cambiamento climatico stia già producendo effetti concreti anche in Toscana.
Il cambiamento climatico non è solo una favoletta.
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