Calendario venatorio Toscana 2026, WWF: “Ancora una caccia contro scienza e natura”

Il nuovo calendario venatorio approvato dalla Giunta regionale della Toscana, con apertura della stagione di caccia fissata per il 20 settembre, finisce nel mirino del WWF Toscana, che giudica il provvedimento insufficiente e in larga parte in contrasto con le indicazioni scientifiche fornite dall’Ispra.

Secondo l’associazione ambientalista, “di nuovo c’è ben poco”, anche se viene riconosciuto un primo passo avanti rappresentato dall’esclusione dall’elenco delle specie cacciabili del combattente e della pavoncella, entrambe considerate in forte declino a livello europeo.

Per il WWF si tratta di una decisione attesa da anni e arrivata dopo numerose richieste rivolte alla Regione. Tuttavia, per la maggior parte delle altre specie migratorie e acquatiche, le regole continuerebbero a discostarsi dalle indicazioni elaborate dall’Ispra per garantire una gestione sostenibile della fauna selvatica.

Tra le principali contestazioni vi sono i periodi di apertura e chiusura della stagione venatoria. Secondo l’associazione, la caccia continua a essere consentita prima e oltre i limiti temporali raccomandati dagli esperti, interessando soprattutto gli uccelli acquatici e molte specie migratorie.

Il WWF critica inoltre il mantenimento della caccia vagante nei mesi di settembre e gennaio, periodo nel quale l’Ispra ne suggerisce il divieto, così come la possibilità di effettuare giornate aggiuntive dedicate alla caccia alla migratoria.

Nel mirino anche la decisione di anticipare a fine agosto l’addestramento dei cani da caccia, una pratica che, secondo gli ambientalisti, avviene in una fase particolarmente delicata per la fauna selvatica, già sottoposta allo stress causato dalle elevate temperature estive.

Tra le osservazioni figura anche la mancata estensione del divieto di utilizzo delle munizioni in piombo, considerate nocive per l’ambiente, per la fauna e per la salute umana.

Per il WWF il rischio è che, come avvenuto negli anni precedenti, la Regione possa successivamente approvare una delibera di fine estate per autorizzare una preapertura della stagione venatoria nei primi giorni di settembre, misura definita “gravissima” per gli equilibri della fauna selvatica.

L’associazione esprime inoltre preoccupazione per il via libera all’abbattimento in deroga di 10 mila tortore dal collare orientale. Secondo il WWF, la motivazione legata alla tutela dell’agricoltura sarebbe poco giustificata, considerando l’entità limitata dei danni denunciati.

Gli ambientalisti temono che questa decisione possa rappresentare un precedente per anticipare ulteriormente la stagione di caccia, con il rischio di coinvolgere anche la tortora selvatica, specie protetta e in forte declino, facilmente confondibile con quella oggetto del provvedimento.

Per il WWF Toscana il nuovo calendario venatorio continua quindi a privilegiare le esigenze del mondo venatorio rispetto alle evidenze scientifiche e alla tutela della biodiversità, rendendo necessario un ripensamento delle politiche regionali sulla gestione della fauna e sulla conservazione degli ecosistemi.

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