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Calenzano, completata la dismissione del deposito Eni: serbatoi svuotati e sigillati

Si è conclusa la dismissione del deposito Eni di via Erbosa a Calenzano, teatro della tragica esplosione del 9 dicembre 2024 che provocò cinque vittime, 27 feriti e ingenti danni materiali. A comunicarlo è il Comune di Calenzano dopo aver ricevuto una nota ufficiale da Eni che conferma il completamento delle operazioni di svuotamento e sigillatura dei serbatoi e la cessazione definitiva delle attività di stoccaggio nel sito.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, tutti i serbatoi dell’impianto sono stati completamente svuotati e sottoposti a interventi strutturali che ne impediscono in modo permanente qualsiasi futuro utilizzo per lo stoccaggio di carburanti. Con la chiusura dell’attività vengono inoltre meno le condizioni che assoggettavano l’area alla cosiddetta Direttiva Seveso, la normativa che disciplina gli impianti a rischio di incidente rilevante.

Le attività di svuotamento erano iniziate il 7 aprile scorso con il retropompaggio dei prodotti petroliferi presenti nei serbatoi verso la raffineria di Livorno attraverso l’oleodotto Neri. Il processo si è concluso il 24 maggio con la completa rimozione dei carburanti e la successiva sigillatura delle infrastrutture.

Gli interventi effettuati, spiega Eni, rendono tecnicamente e fisicamente impossibile la reintroduzione di prodotti petroliferi all’interno delle linee e dei serbatoi esistenti, sancendo così la definitiva dismissione del deposito.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giuseppe Carovani e dalla Giunta comunale, che hanno definito il risultato “una giornata storica” per la città.

“Dopo la tragica esplosione del 9 dicembre 2024 abbiamo insistito, in accordo con la Regione Toscana, sulla dismissione dell’impianto e siamo davvero felici che le nostre richieste siano state ascoltate da Eni”, hanno dichiarato gli amministratori comunali.

Con la chiusura definitiva del deposito si apre adesso una nuova fase per l’area industriale di via Erbosa. In base all’accordo sottoscritto tra il Comune e Eni, partiranno infatti gli interventi di bonifica ambientale e la successiva demolizione dei serbatoi e delle pensiline presenti nel sito.

L’obiettivo finale è la realizzazione di un grande parco fotovoltaico da 21 megawatt di potenza, destinato a produrre energia rinnovabile a beneficio della comunità locale e del territorio.

La conclusione della dismissione rappresenta uno dei passaggi più significativi nel percorso avviato dopo la tragedia che ha segnato profondamente Calenzano e l’intera area metropolitana fiorentina, aprendo la strada a un progetto di riqualificazione orientato alla sostenibilità e alla sicurezza.

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