Mancano i finanziamenti per cantierizzare i lavori nelle scuole per i quali il comune di Camaiore ha vinto il bando da 300mila euro per progettarli. È il paradosso in cui si trova il comune di Camaiore e denunciato dal primo cittadino, Marcello Pierucci.
Il Comune infatti due anni fa si è aggiudicato un bando pubblico del ministero delle infrastrutture da 300mila euro. Un bando coi quali era stata finanziata la stesura dei progetti da circa 100mila euro l’uno per i lavori per messa in sicurezza sismica e strutturale alle scuole don Renzo Gori della Pieve, Ferrarin e Giosuè Carducci di Lido di Camaiore.
I lavori in sé costerebbero, sommati, quasi 5 milioni di euro: nello specifico, 900 mila euro per le Ferrarin, 2 milioni e 600 mila euro per le Carducci e 1 milione e 200 mila euro per le Don Gori.
“Il nostro lavoro rischia di essere totalmente vano – continua il primo Cittadino -. Durante l’ultima giunta abbiamo approvato l’ultimo dei tre progetti, quello per le Ferrarin, che corrisponde all’intervento meno costoso ma certamente più complesso. Ma rischiano di rimanere fogli nel cassetto se lo stato non decide di finanziare queste opere”.
Non ci sarebbe nessuna copertura finanziaria da parte dello Stato. E oltre il danno, la beffa. Dall’approvazione in giunta, scatta un periodo di 18 mesi: se entro questo termine i lavori non vengono avviati, il finanziamento viene revocato. E quindi il costo dei progettisti, che sono già stati pagati dalle risorse del bando, tornerebbe a carico del Comune, che dovrebbe rimborsare lo stato. Il tutto per un’opera che non vedrebbe la luce.
“Non ho alcuna intenzione di buttare via soldi pubblici per colpa dell’inerzia del governo – prosegue Pierucci – Ma la cosa più grave è che manca una pianificazione nazionale sulle priorità. O quantomeno, per il governo le scuole non paiono esserlo. E non è un’opinione, ma un fatto: a cosa serve stanziare così tanti fondi per far andare avanti i comuni con le progettazioni di opere che poi non verranno realizzate? Come si può pensare che i comuni possano sostenere da soli spese tanto ingenti? Quando si finanziano le progettazioni, si dovrebbe prevedere, nel giro di due/tre anni, un bando che finanzi le stesse opere per cui sono stati vinti i fondi per i progetti. Sennò è tutto inutile e si sprecano tempo, energie e risorse pubbliche per non portare a casa nessun risultato”.
Il sindaco quindi fa sapere che la ‘battaglia’ è appena iniziata. “Come già successo in molti altri ambiti come il taglio del contributo in conto affitto, i comuni vengono lasciati soli, in balia della speranza che prima o poi qualcuno decida di finanziare ciò per cui si lavora. Non credo che questo sia un modo per risollevare l’Italia: senza investimenti sulla scuola e quindi sul futuro, non si va da nessuna parte. Mi sto già mobilitando, anche grazie alla mediazione con i parlamentari di zona, per cercare di aprire gli occhi su questo tema, che non può rimanere senza risposte”.




