Un cammino lungo 180 chilometri per trasformare il ricordo delle tragedie del passato in un messaggio di pace, libertà e democrazia. Nasce il Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole, il primo itinerario italiano di Liberation Route Europe riconosciuto dal Consiglio d’Europa, che unirà due dei luoghi simbolo delle stragi nazifasciste avvenute nel 1944.
L’inaugurazione del nuovo percorso è fissata per oggi alle 9.30, quando una ventina di partecipanti partiranno da Pietrasanta per raggiungere, dopo dodici giorni di cammino e tredici tappe, Monte Sole, nel territorio di Marzabotto, attraversando Toscana ed Emilia-Romagna lungo i sentieri della memoria.
Il progetto è stato presentato a Bologna dalle assessore alla Cultura dell’Emilia-Romagna, Gessica Allegni, e alla Cultura della Memoria della Regione Toscana, Alessandra Nardini, insieme al direttore di Liberation Route Italia, Carlo Puddu.
Il Cammino ’44 attraversa le province di Lucca, Pistoia e Bologna, coinvolgendo sedici comuni e proponendo un’esperienza che unisce turismo lento, storia, cultura e natura. L’obiettivo è quello di accompagnare i partecipanti nei luoghi che hanno segnato una delle pagine più drammatiche della storia italiana, promuovendo una memoria attiva e condivisa.
L’itinerario nasce nel 2024, in occasione dell’ottantesimo anniversario delle stragi di Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole, grazie alla collaborazione tra Liberation Route Italia, Regione Toscana e Regione Emilia-Romagna, che hanno sostenuto prima lo studio di fattibilità e successivamente la realizzazione del percorso.
“Il Cammino Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole rappresenta un ulteriore tassello del nostro impegno nella tutela e nella promozione della Memoria”, ha dichiarato l’assessora regionale Alessandra Nardini.
“Oggi più che mai, di fronte ai pericolosi rigurgiti nazifascisti e ai tentativi di revisionismo storico, far conoscere gli orrori del fascismo e del nazismo è un imperativo. Fare memoria significa anche educare alla pace, soprattutto le giovani generazioni.”
Per l’assessora dell’Emilia-Romagna Gessica Allegni, il nuovo itinerario rappresenta un percorso di riflessione e consapevolezza.
“Nei passi di chi percorre questo cammino si fa strada la consapevolezza dei valori della democrazia, della libertà e della solidarietà. Ogni tappa è un racconto che permette di custodire un patrimonio storico e umano che appartiene a tutti noi.”
Secondo Carlo Puddu, direttore di Liberation Route Italia, il progetto nasce dalla volontà di trovare nuove modalità per trasmettere la memoria storica.
“Abbiamo scelto il linguaggio del cammino perché permette di vivere direttamente i luoghi dove la storia è accaduta. È un progetto che parla del passato ma guarda al futuro, valorizzando anche il patrimonio ambientale e culturale dell’Appennino tosco-emiliano attraverso un turismo lento e sostenibile.”
La marcia inaugurale partirà oggi alle 9.30 da piazza Duomo a Pietrasanta. Dopo i saluti istituzionali e alcune testimonianze, il gruppo raggiungerà Sant’Anna di Stazzema per la prima tappa di un viaggio che si concluderà il 1° luglio a Monte Sole.
I venti partecipanti iscritti saranno accompagnati da guide ambientali esperte e potranno percorrere l’intero itinerario oppure prendere parte a singole tappe, vivendo un’esperienza che va oltre il trekking e si propone come un percorso di conoscenza e consapevolezza civile.
Il nome del Cammino richiama il 1944, anno delle stragi compiute dalla XVI Divisione SS con la collaborazione delle milizie fasciste. A Sant’Anna di Stazzema, il 12 agosto, e a Monte Sole, tra il 29 settembre e il 5 ottobre, furono uccisi oltre 1.300 civili. Anche altri territori attraversati dal percorso, come Bagni di Lucca, Piteglio, Grizzana Morandi e Savignano, furono teatro di eccidi, rastrellamenti e violenze lungo la Linea Gotica.
Con il Cammino ’44 la memoria esce dai luoghi della commemorazione per diventare esperienza concreta, invitando cittadini e visitatori a ripercorrere i sentieri della Liberazione e a riflettere sui valori della democrazia, della pace e del rispetto reciproco attraverso un viaggio che unisce storia, paesaggio e identità.



