Canapisa, Confcommercio: “Pronti ad una contro-manifestazione”

PISA – Continua la discussione sul Canapisa, la street parade antiproibizionista prevista in città per il prossimo 18 maggio. Il ‘sì’ o il ‘no’ alla manifestazione era atteso per ieri, venerdì 3 maggio, ma il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, chiamato a decidere sulla vicenda, ha rimandato per il momento ogni decisione. Sempre nella giornata di ieri si sono inoltre svolte due iniziative sul tema. La prima è stata un banchetto informativo tenuto dagli organizzatori della parata in piazza Garibaldi. La seconda è la manifestazione promossa dal deputato Ziello e dal sindaco in piazza Mazzini, di fronte alla prefettura.

Manifestazione a cui era presenta anche Confcommercio Pisa che si dice pronta a partecipare alla contro-manifestazione lanciata nel giorno di Canapisa. “Nel malaugurato caso in cui fosse autorizzato il Canapisa – ha detto la presidente di Confcommercio Pisa, Federica Grassini – ci faremo promotori di una contro-manifestazione per ribadire il rispetto della legalità, per tenere i negozi aperti, per vivere un sabato pomeriggio in libertà e serenità. E’ assurdo che a causa della violenza di queste persone, i cittadini perbene debbano rinchiudersi nelle proprie case, parcheggiare le proprie auto lontane e tenere i propri negozi chiusi per paura di devastazioni e atti vandalici come accaduto troppe volte in passato. Noi non ci rassegniamo ad essere un paese alla rovescia, che tutela chi non rispetta le regole”.

Sul tema interviene anche il circolo di Pisa di Sinistra Italiana. “La libertà di manifestazione non è un optional – scrive in una nota – ma un cardine irrinunciabile della democrazia costituzionale, e non può essere sottoposta a limitazioni se non nell’ambito della legge. Il teatrino della politica locale che viene messo in atto, con gli infiammati comunicati del deputato Ziello contro un assessore della sua stessa maggioranza che aveva incautamente promosso un sondaggio su Facebook risoltosi a favore di Canapisa, il sindaco Conti che minaccia una contromanifestazione da lui guidata, che peraltro potrebbe come il sondaggio ritorcerglisi contro, stanno ad indicare che per l’ennesima volta questa Giunta sceglie la politica di facciata e nemmeno considera quanto invece servirebbe alla sicurezza sostanziale della vita dei cittadini pisani”.

Sinistra Italiana ricorda inoltre come “una recente inchiesta giornalistica ha documentato la crescita dello spaccio di eroina e cocaina nella città di Pisa, le morti per overdose, il convergere di acquirenti anche dalle altre provincie. Chi amministra una città dovrebbe farsi carico del problema, con tutte le ricadute sociali, di salute e di sicurezza, anche su minorenni. Ai Sindaci non competono certo poteri di polizia, ma le autorità locali possono essere strumenti di sensibilizzazione, e sono tenute a collaborare per quanto loro compete con chi è professionalmente deputato al contrasto del traffico e dello spaccio. Invece a Pisa l’amministrazione leghista non contempla politiche positive di contrasto a traffico e spaccio, e si preoccupa solo di Canapisa, la manifestazione che propone, una volta l’anno, i temi antiproibizionisti”.