Che caos per le comunali a Sesto Fiorentino (Firenze): Ecolò ha scelto di non far parte della coalizione di centrosinistra e dunque non sosterrà Damiano Sforzi come candidato sindaco, anche perché il gruppo politico aveva scelto di indicare Beatrice Corsi come candidata. Sforzi, sostenuto dalla lista civica ‘Per Sesto’, è il candidato sindaco indicato dal centrosinistra (Pd, Per Sesto, Sinistra Italiana, M5s). E sono in atto trattative per cercare di recuperare Ecolò. Prima della riunione, con Sforzi, è stato spiegato da Ecolò “abbiamo preso in considerazione di sottoporre al candidato delle radicali questioni di sostanza, riguardo al governo del territorio e l’urbanistica, per capire se, ottenendo garanzie su alcuni temi chiave, sarebbe stato per noi possibile sostenere quella candidatura”. Tuttavia dopo un giorno di riflessione “abbiamo deciso di non provare nemmeno a fare questo tentativo e quindi di non avanzare nessuna richiesta programmatica né prendere in considerazione la possibilità di far parte della coalizione”.
E’ possibile ricucire? La frattura in realtà sembra netta. Dario Danti, che a Palazzo Vecchio è assessore ma è pure il segretario regionale di Sinistra Italiana, ha affermato che “dividere il centrosinistra a Sesto Fiorentino è una scelta sbagliata e irresponsabile, soprattutto alla luce del grande segnale di unità e di cambiamento venuto dall’esito del referendum costituzionale di domenica scorsa.
In tutta la Toscana, Sinistra Italiana ed Europa Verde costruiranno alleanze di centrosinistra candidando loro esponenti e presentando le liste di Alleanza Vedi e Sinistra. Tutto questo rischia di non avvenire solo a Sesto Fiorentino dove Europa Verde è rappresentata da Ecolò. Ecolò, lo ricordiamo, ha espresso candidature a sostegno di Eugenio Giani e governa a Firenze insieme a Sara Funaro. Perché non farlo a Sesto, dove ci unisce un’esperienza di governo comune? Perché non farlo a Sesto dove insieme abbiamo fatto la battaglia contro l’aeroporto di Peretola e per la ripubblicizzazione dell’acqua? Le persone non capirebbero”. “Sarebbe un errore dividerci proprio adesso – ha aggiunto -. Lo sarebbe in primo luogo proprio per le battaglie per la giustizia ambientale e la giustizia sociale che vogliamo portare avanti a partire dai governi degli enti locali per cambiare il governo del paese e per battere le destre che resta il nostro principale obiettivo politico”.
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