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Capodanno Pisano 2027: il rito del Raggio di Sole in Duomo

Mentre il resto del mondo attende ancora la fine del 2026, Pisa è già nel 2027. Nella giornata di ieri è stato infatti celebrato il tradizionale Capodanno in stile pisano, una ricorrenza medievale che fa coincidere l’Annunciazione con l’inizio del nuovo anno. Il momento clou si è consumato a mezzogiorno esatto all’interno di una Cattedrale gremita, quando un raggio di sole ha filtrato dalle vetrate illuminando l’ovulo di marmo sul pilastro accanto al pergamo di Giovanni Pisano.
La cerimonia è stata preceduta dal solenne Corteo Storico della Rappresentanza Pisana, che ha colorato le strade del centro da piazza XX Settembre fino alla Piazza dei Miracoli, tra squilli di trombe e rulli di tamburi. Una volta in Duomo, dopo il fenomeno astronomico, il sindaco Michele Conti ha pronunciato la formula di rito: “A maggior gloria di Dio, salutiamo l’anno 2027”, scatenando un lungo e commosso applauso tra i presenti.
“Il Capodanno Pisano è un momento unico che caratterizza la nostra identità e apre ufficialmente la stagione turistica – ha dichiarato il sindaco Michele Conti -. In questi otto anni abbiamo investito risorse importanti per far sì che le nostre tradizioni siano un patrimonio condiviso e una risorsa per lo sviluppo della città. Vedere così tanti turisti e pisani insieme è il miglior augurio per il futuro”.
L’assessore alle tradizioni storiche, Filippo Bedini, ha sottolineato il valore simbolico del raggio di sole, apparso nonostante le nuvole mattutine: “Lo interpretiamo come un buon auspicio. La presenza massiccia di bambini e ragazzi nel corteo ci rassicura sulla trasmissione delle nostre radici alle nuove generazioni. Il nostro Capodanno è speciale: a differenza di altre città toscane, il computo pisano anticipa di nove mesi l’anno solare, una specificità che rivendichiamo con orgoglio”.


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