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Carabinieri Pisa Controlli: Arresto per droga e denunce stradali

È stato un weekend di controlli serrati, quello appena concluso dai Carabinieri del Comando Provinciale di Pisa. L’operazione, nata dalle direttive del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, ha setacciato l’intera provincia, dal centro storico alle zone interne, con un bilancio pesante: un arresto e sei denunce a piede libero. L’obiettivo dichiarato è il contrasto ai reati predatori, allo spaccio di stupefacenti e alle condotte di guida pericolose.
Il colpo più significativo è stato messo a segno nell’area della stazione ferroviaria di Pisa. Nella serata del 20 marzo, i militari della Sezione Radiomobile hanno fermato un uomo di 35 anni trovato in possesso di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare ha svelato un vero e proprio deposito di sostanze sintetiche: sequestrati 28,50 grammi di Mdphp (una potente e pericolosa metanfetamina), oltre a dosi di cocaina, 300 grammi di sostanza da taglio e 1.320 euro in contanti, ritenuti provento di spaccio. Il giudice ha convalidato l’arresto disponendo i domiciliari con permesso di lavoro.
L’Arma ha presidiato con particolare vigore le arterie sensibili come il Viale del Tirreno e la via Aurelia, estendendo le pattuglie ai comuni di Vecchiano e Casciana Terme Lari.
Tra gli episodi più allarmanti, il deferimento di un automobilista che, lo scorso febbraio, era rimasto coinvolto in un incidente autonomo: gli esami tossicologici hanno confermato la positività alla cocaina e un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l (oltre tre volte il limite legale). Altri tre giovani sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza, mentre una donna, fermata in via Livornese in evidente stato di alterazione, è stata deferita per essersi rifiutata di sottoporsi al test.
Non sono mancati gli interventi per ordine pubblico a Marina di Pisa. Qui i militari hanno denunciato un uomo che, sotto l’effetto dell’alcol, stava creando forte disturbo all’interno di un locale commerciale. All’arrivo della pattuglia, l’individuo si è rifiutato di fornire le proprie generalità, aggravando la propria posizione giudiziaria.


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