Carcere Pisa, Ilaria Cucchi: “Visto un tentato suicidio”

La crisi della casa circondariale Don Bosco di Pisa è ormai fuori controllo. A pochi giorni dalle denunce sollevate da Avs per l’articolo 27 su sovraffollamento e precarie condizioni igieniche, la giornata di venerdì 17 luglio ha visto una doppia visita istituzionale nel penitenziario pisano.

Da un lato la delegazione di Alleanza Verdi e Sinistra, con la senatrice Ilaria Cucchi e il consigliere regionale Massimiliano Ghimenti; dall’altro gli esponenti del Partito Democratico, guidati dalla senatrice Ylenia Zambito, dall’assessore regionale Alessandra Nardini e dal vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo. Le testimonianze raccolte all’uscita della struttura descrivono una realtà drammatica, segnata da tensioni altissime e condizioni di vita degradanti.

I dati emersi nel corso dei sopralluoghi fotografano una situazione di forte pressione interna, aggravata anche dai recenti trasferimenti di detenuti provenienti dal carcere fiorentino di Sollicciano.

Proprio durante la visita della delegazione si è sfiorata l’ennesima tragedia. A raccontarlo è stata la stessa senatrice Ilaria Cucchi.

“Abbiamo assistito a gesti estremi, compreso anche un tentato suicidio di un giovane detenuto, prontamente salvato solo dalla freddezza e dalla grande professionalità degli agenti – ha spiegato Cucchi -. La situazione sta drasticamente peggiorando anche in penitenziari che fino a qualche anno fa tenevano. La carenza di personale consegna una situazione grave e inaccettabile di privazione continua di dignità”.

Altrettanto duri gli interventi degli esponenti dem, che hanno puntato il dito contro l’immobilità del Governo e del ministro della Giustizia Carlo Nordio. La senatrice Ylenia Zambito ha evidenziato come la soglia di allerta sia stata ampiamente superata.

“Il Governo ha sistematicamente girato la testa dall’altra parte, mostrando una totale mancanza di interesse – ha attaccato Zambito -. Servono risposte urgenti, non il silenzio di un esecutivo sordo ai diritti costituzionali».

L’assessora regionale Alessandra Nardini ha invece posto l’accento sulla quotidianità all’interno delle sezioni detentive, fra celle di minuscole e sovraffollate e servizi sanitari indegni a causa dei parassiti che rendono difficile anche dormire.

ultimi articoli