In carcere per truffe, Marco Affatigato va in aula da vittima

LUCCA – Marco Affatigato, in carcere dopo l’estradizione dalla Francia, dopo l’arresto per mano della Polizia,  torna sulla scena, questa volta non da imputato ma da vittima. Secondo la Procura della Repubblica di Arezzo l’ex estremista di destra, esponente di Ordine Nuovo, attuamente detenuto per scontare otto anni e otto mesi per truffe e appropriazione indebita, sarebbe stato raggirato. Un giro di assegni falsi che lega la Toscana a San Marino e a paesi dell’Est Europa. Tra il marzo 2008 e l’aprile 2009, Affatigato aveva interessi nella Repubblica Ceca ed era stato contattato da una società di intermediazione di San Marino per la vendita di inerti, per conto di una impresa di San Sepolcro. Un buon affare, portato a termine, dando seguito al contratto di consulenza  con la Aletheia Srl, la società con sede legale nella Repubblica di San Marino e che, secondo quanto ricostruito dal pm Laura Taddei, aveva fatto da tramite per la commessa. La consulenza ad Affatigato era stata pagata con 63 assegni circolari trasferibili di 5mila euro ciascuno, che secondo l’accusa erano provento di un furto compiuto ai danni della Banca popolare Etruria e del Lazio.  Riciclaggio di denaro, truffa, falsità in scrittura privata e fabbricazione e detenzione di filigrane per falsificare monete o valori bollati, sono alcuni dei capi d’accusa in un procedimento che vede come parte lesa la stessa banca. Maurizio Polidori, 62 anni, residente a Città di Castello, in provincia di Perugia, sempre secondo l’accusa, si sarebbe procurato un ingiusto profitto raggirando Affatigato e pagando la sua prestazione con “carta di nessun valore”. Alcuni assegni, infatti, erano risultati scoperto, e Affatigato, tramite il suo avvocato Umberto Grassi, aveva presentto denuncia alla GdF di Lucca.

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