Sono oltre 13mila gli anziani coinvolti nel territorio aretino tra casi di Alzheimer e disturbi cognitivi minori. Un dato che riporta al centro dell’attenzione le difficoltà delle famiglie che ogni giorno assistono persone con patologie neurodegenerative.
Secondo i dati citati da Antonio Rauti, presidente della ASP Casa di riposo Fossombroni, nel 2023 erano 7.248 gli over 65 con Alzheimer e 5.802 quelli con disturbo cognitivo minore. Numeri che, secondo Rauti, rendono necessarie risposte strutturali e non interventi finanziati con risorse occasionali.
Il riferimento è anche all’ipotesi di destinare 100mila euro al sostegno dei caregiver. Una cifra che, rapportata ai casi indicati, equivale a poco più di 7 euro per persona e che, secondo il presidente della Fossombroni, non sarebbe sufficiente a garantire un aiuto concreto alle famiglie.
Il problema non è soltanto economico. L’assistenza quotidiana può avere pesanti conseguenze sull’organizzazione familiare e sull’equilibrio psicofisico di chi presta le cure, fino al rischio di burnout. Tra le criticità segnalate ci sono anche la carenza di nuove strutture, la burocrazia, la scarsa conoscenza dei servizi disponibili e la disponibilità di posti nelle RSA. Secondo quanto riferito da Rauti, dal 2005 i posti letto autorizzati sarebbero fermi a 80, nonostante l’aumento dei casi e l’invecchiamento della popolazione.
Il tema è stato affrontato nella rassegna ‘Alzheimer, vietato abbandonare le famiglie’, promossa tra Arezzo e le vallate con il coinvolgimento di istituzioni, medici, operatori sanitari, associazioni e cittadini. Rauti ha raccolto le principali criticità in un documento inviato alla Regione Toscana, chiedendo una programmazione più stabile e coordinata.
Il confronto proseguirà il 23 settembre alle 18 nella Sala Rosa del Comune di Arezzo, con un convegno dedicato all’impatto emotivo e psicologico dell’assistenza e al burnout dei caregiver. La richiesta è quella di un intervento condiviso tra Regione, Comuni, servizi sanitari, professionisti e associazioni, per costruire risposte durature alle esigenze delle famiglie.



