Carlo Cottarelli riceve l’incarico da Mattarella di formare il Governo: “Se non avrò la fiducia si vota dopo l’estate”

ROMA – Carlo Cottarelli ha accettato questa mattina l’incarico dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di tentare di formare il Governo, dopo il “passo indietro”, ieri, di Giuseppe Conte.

“Ho accettato l’incarico di formare un governo come mi ha chiesto il presidente della Repubblica. Sono molto onorato come italiano e naturalmente ce la metterò tutta. Mi presenterò con un programma che in caso di fiducia includa l’approvazione della legge bilancio e poi preveda lo scioglimento del Parlamento e elezioni nel 2019”.  Queste le sue parole. “In assenza di fiducia – ha aggiunto – il governo si dimetterebbe immediatamente ed il suo compito è quello dell’ordinaria amministrazione per le elezioni dopo il mese di agosto. Essenziale la partecipazione dell’Italia all’area Euro”.

Il premier incaricato ha anche assicurato tempi molto stretti per la presentazione della lista dei ministri a Mattarella

Se avrà la fiducia del Parlamento farà la manovra e si voterà a inizio 2019. altrimento voto dopo l’estate.

Nato a Cremona nel 1954, si è laureato in Scienze Economiche e Bancarie presso l’Università di Siena conseguendo poi il master in Economia presso la London School of Economics. Cottarelli inizia la sua carriera nel Servizio Studi della Banca d’Italia (1981-1987) e, dopo una breve parentesi all’Eni, approda al Fondo Monetario Internazionale. A Washington Cottarelli lavora per 25 anni, ricoprendo numerosi incarichi di livello come capo della delegazione del Fondo Monetario Internazionale in paesi come Ungheria, Turchia, Regno Unito e anche Italia. Dal novembre 2008 al 2013 assume l’incarico di Direttore del Dipartimento Affari Fiscali del FMI. Nel novembre 2013 arriva la chiamata da Enrico Letta, che gli affida il delicato incarico di commissario straordinario della Revisione della Spesa Pubblica. Incarico per il quale si guadagna il soprannome di ‘Mister Forbici’ e che svolge fino al 2014, quando il nuovo premier Matteo Renzi lo designa direttore esecutivo nel Board del Fondo Monetario Internazionale. Dal 30 ottobre 2017 è il direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano.