Carneficina di uccelli a Torre del Lago, una cittadina porta le carcasse alla Asl: sono morti per pesticidi

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TORRE DEL LAGO – Uccelli uccisi dal veleno. La denuncia arriva da una cittadina di Torre del Lago, Monica Marioni, residente in via Gramsci, che nel mese di ottobre dello scorso anno ha iniziato a trovare, nel giardino della sua casa e in un campo attiguo a cui ha accesso, una serie di carcasse di volatili. “Ogni giorno raccoglievamo 6, 4 a volte 9 uccelli morti – spiega alla nostra redazione -: “Li trovavo con le ali spigate per terra o anche caduti dai rami come pere mature. Questo è durato 10/12 giorni. Il tempo di veder sparire ogni specie di volatili,  non più una forma di vita che ci allietasse con il suo volo”. La donna, preoccupata, ha consegnato dei campioni alla Asl Veterinaria, che sono stati inviati, per le analisi del caso, e identificare la causa delle morti multiple, in vari laboratori, anche fuori regione,  e all’istituto zooprofilattico toscano.

Il referto, arrivato da pochi giorni, parla chiaro: morte da pesticidi carbammati, ed è scattata automaticamente una denuncia, visto che si tratta di un utilizzo scorretto di insetticidi utilizzati in agricoltura.

“Le indagini saranno lente ed io vorrei tentare di arrivare a coloro che hanno utilizzato tali pesticidi in questa zona, segnalando il “disastro” che hanno causato, perché anche se in misura fortunatamente ridotta, di disastro si tratta, considerando la quantità di uccelli e insetti che popolavano l’area”, prosegue Monica Marioni: “Le sostanze usate sono nocive anche per le api. Mi domando come si possa far questo. Quando si utilizzano veleni bisogna sapere come e quando usarli e in che dose, se, invece, l’intenzione era di nuocere, allora direi che siamo nel criminale, con qualcuno che non misura le conseguenze delle sue azioni. Il mio appello è che si faccia in modo che ciò non succeda più”

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