Carnevale 2016, i bozzetti della Prima Categoria

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VIAREGGIO (di Alberto Pardini) – La satira che diventa denuncia sociale, o meglio, il Carnevale che diventa strumento di sensibilizzazione e riflessione. Ecco che si torna – o meglio, si continua – a parlare di tematiche globali come l’ambiente, il degrado sociale, le lobbies che controllano la finanza mondiale, arrivando a scomodare Mr.Facebook in persona; in mezzo l’attualissima questione dei migranti, la satira politica dei Lebigre che torna a colpire la Lega e la delicata questione della sicurezza sul lavoro. Fuori dal coro Breschi, che porta in scena una satira soft orientata più sull’allegria, e Malfatti, con una dedica a Viareggio. Ecco i bozzetti dei carri di prima categoria 2016:

Alessandro Avanzini “Moby Duk – Planet plastic show”

1 Avanzini Alessandro - MOBY DUCK - PLASTIC PLANET SHOWUna favola per bambini. C’era una volta… Esattamente nel 1992 l’Eden Laurel, un cargo partito da Hong Kong e diretto a Tacoma negli Stati Uniti naufraga nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico. Il “prezioso carico” destinato alla The First Years, un’azienda nord-americana di giocattoli per l’infanzia, si disperde nel mare. Comincia così l’infinita odissea di 28.800 paperelle che dal Pacifico settentrionale migrano verso il Sud America, l’Australia, Honolulu oppure verso il gelo dello Stretto di Bering tra Russia e Alaska. A distanza di circa vent’anni questi innocenti giocattoli ancora viaggiano per il pianeta, magari spiraleggiando nel Panici Trash Vortex, oppure come nel 2012, finendo spiaggiate in Australia o dentro il ventre di una balena. Il giornalista statunitense Donovan Hohn pubblica nel 2012 un libro presto diventato una best seller mondiale (non tradotto in Italia), dal titolo “Moby-Duck: The True Story of 28’800 Bath Toys Lost at Sea and of the Beachcmbers, Oceanographers, Environmentalists and Fools, includding the Author, who went in search of them”. Oceanografi come l’americano Curtis Ebbesmeyer hanno calcolato che le Moby Duks hanno percorso mari per circa 25mila chilometri, “possono resistere oltre cent’anni” e “sono armi improprie puntata sulla fauna marina”. Secondo l’Enviroment Programme delle Nazioni Unite la plastica, che costituisce il 90 per cento dei rifiuti nell’oceano ha causato la morte di un milione di uccelli e di oltre centomila pesci. Ci sono 46mila rifiuti di plastica ogni miglio quadrato e nella pancia degli animali è molto facile trovare accendini, sigarette, spazzolini, filo interdentale… Senza parlare delle sostanze tossiche rilasciate nell’ambiente che finiscono nella catena alimentare. Non c’è che da documentarsi.

Una favola a lieto fine? Una nuova generazione sarà in grado di spezzare l’incantesimo? Entrando in un negozio di giocattoli la sensazione è proprio opposta: piccolissimi sedotti consumatori imparano presto a naufragare in un mondo pieno di luccicanti bagliori.

Massimo Breschi “52 sfumature di Carnevale”

2 Breschi Massimo-52 SFUMATURE di CARNEVALEUn clown brioso e sorridente sfila allegro tra la gente, pitturato in cartapesta, dirige spensierato la gran festa, a renderlo gioviale, sfumature e colori di Carnevale, Coriandoli, stelle filanti, maschere dalle tinte scintillanti, satira spennellata d’ironia e tutt’intorno colori d’allegria, la bizzarra allegoria dell’italico Governo e la sua buffoneria. Tra le sfumatura di Carnevale si legge una morale: pur se cambia chi comanda e con lui tutta la banda, la gente è un po’ depressa perché la musica è la stessa.

 

 

 

 

Gilbert Lebigre e Corinne Roger “Porca mediocrità, si salvi chi può”

3 Creazioni Lebigre & Roger snc - SI SALVI CHI PUO'“Senti che puzza, scappano anche i cani… stanno arrivando i nuovi Sovrani”. “Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria” (Umberto Eco).
Raffigurato come settecentesco pseudo nobile Matteo Salvini in ascesa, in una mano Chucky Le Pen, nell’altra una tromba da stadio ultimo modello, corollato dai ritratti sorridenti della nuova destra xenofoba questa Europa sempre più ostaggio di paura di diffidenza. Si Salvi chi può!

 

 

 

 

Umberto e Stefano Cinquini “Io sono Dio”

5 Fratelli Cinquini scenografie srl - IO SONO DIOCosì come ai tempi della Torre di Babele, la possibilità di comunicare tra gli uomini fallisce sempre di fronte alla vanità di sentirsi migliore degli altri. Mark Zuckerberg ci ha offerto Facebook, una nuova forma di comunicazione globale, un linguaggio universale dove tutti gli uomini possano scambiare opinioni, pensieri, idee e magari, perché no, migliorare il mondo. Ma l’uomo continua a sfruttare la possibilità di comunicare alle masse solo per mettere in mostra i propri super poteri e sostituirsi a Dio. Chissà se un giorno anche questa torre crollerà…

 

 

 

Simone Politi e Priscilla Borri “Male nostrum”

4 Fantasticarte snc - MALE NOSTRUMMigliaia di migranti, bambini innocenti, ogni anno vengono inghiottiti dal mare, per sempre. Stiamo assistendo inerti al più grande genocidio dal dopoguerra ad oggi, una vera e propria ecatombe, un crimine contro l’umanità che ha eravamo promessi di non consentire mai più.
“Mare nostrum” non esiste più. L’Europa con “Triton”, disattendendo le richieste dell’ONU, ha predisposto solo fondi e mezzi allo scopo di controllare le frontiere nel Mediterraneo, ma non soccorrere e prendersi cura dei migranti, “Triton” non ha scopo umanitario. Stiamo assistendo ad un’omissione collettiva di soccorso, giustificata da mancanza di fondi, promossa da molti paesi europei e condivisa cinicamente sui socialnetwork ogni giorno da molti.
L’Ue ha chiesto attraverso l’Alto rappresentante della politica estera Federica Mogherini un mandato alle Nazioni Unite per permettere azioni militari con l’obiettivo di distruggere i barconi nelle acque libiche in condizioni disperate. Misure contro i contrabbandieri senza assicurare vie alternative di fuga ai profughi, faranno solo aumentare gli “abusi orrendi”, le torture e coercizioni sistematiche su questi. Questi gravissimi reati contro la persona, ovunque perpetuati, richiedono un salvataggio immediato da parte di tutti, non più derogabile. Il nostro ministro degli Esteri Gentiloni ha ripetutamente richiesto ai Paesi dell’Unione Europea più fondi per affrontare l’emergenza umanitaria, ma l’Ue ha di fatto risposto bocciando la “Direttiva 55″ che avrebbe garantito un’immediata possibilità di protezione temporanea per motivi umanitari a tutti coloro che provengono da situazioni in cui sono a serio rischi di violazione dei propri diritti. L’Ue ha di fatto confermato che il problema dell’accoglienza è dell’Italia e resta dell’Italia, è diventato solo “Male nostrum”.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato: “In questo giorno non possiamo evitare di pensare al Mar Mediterraneo, la culla della nostra civiltà, che rischia di essere trasformata in un cimitero”, ha poi aggiunto: “E’ la nostra umanità che si ribella, settant’anni fa come oggi, di fronte alle vite spezzate. Ieri contro la sopraffazione nazifascista, oggi contro chi opprime intere popolazioni, etnie, gruppi religiosi costretti a fuggire dal fuoco delle armi, dall’indigenza, dal sopruso, dal fanatismo religioso”. Viviamo un altro medioevo della storia umana che genera mostri terribili, con “L’Uomo” è smarrito tra le voragini e gli abissi della propria ignoranza, volutamente privato di memoria storica, culturale, civica, etica. Ridotto in schiavitù e privato di autonomia economica. Questo “Mare Nostrum” che ogni giorno inabissa vite umane… ha dei responsabili spietati. Questi “muovono le redini”, perpetuano antichi rituali nell’ombra, tramano alle spalle di interi popoli, generano “crisi” e “debiti inesistenti”, “Attivano flussi migratori”. Questi personaggi “non sono più oscuri”, dovrebbero essere posti di fronte ad una nuova Norimberga. E’ stato consentito a ‘lite provati di satinati’ di sostituirsi, nelle decisioni, alle democrazie nazionali. E’ stata svenduta, per mano di politici incapaci o corrotti, la sovranità popolare e monetaria nazionale a banche e gruppi privati di potere. Andrebbero rimosse le cause che stanno all’origine del problema, intervenendo sulle politiche della Banca Centrale Europea, del FMI. Il capitale mira a renderci tutti come migranti, senza diritti, senza lingua, senza coscienza oppositiva. L’Europa è sotto scacco della finanza internazionale, la quale, non consente alla politica di affrontare il problema secondo i principi sui quali le nostre costituzioni sono fondate, i principi freddi e calcolatori della finanza internazionale si antepongono alla solidarietà e ai diritti fondamentali dell’uomo. Prevalgono la logica perversa del profitto e dello sfruttamento (l’importazione di manodopera a basso costo ne è un esempio, con tutto ciò che ne consegue). Il fenomeno strutturale dell’immigrazione è la sfida presente e futura dell’Europa, che proprio non attuando il principio fondante di solidarietà e accoglienza tra i popoli rischia di far emergere le proprie debolezze.

Fabrizio Galli “Barbarians”

6 Galli Fabrizio - BARBARIANSIn uno scenario apocalittico e tra le macerie ancora ardenti, il Barbaro calpesta ferocemente il corpo del David di Michelangelo, innalza al cielo la sua testa ormai tagliata, identificando con questo macabro gesto l’inesorabile degrado morale, culturale, economico e sociale dei giorni nostri.
“Gli esempi recenti purtroppo non mancano e a tutti voi lascio la vostra intima scelta, sulla barbarie che più vi ha trafitto nel corpo e nell’anima”, dice il costruttore.

 

Uberto e Luigi Bonetti “La gabbia”

7 La Fabbrica dei Sogni snc dei F.lli Bonetti - LA GABBIAPurtroppo il sistema economico globale e soprattutto quello italiano non funzionano. L’incapacità gestionale della politica e di chi è al potere condiziona il nostro “status” al punto di asserire metaforicamente di essere in gabbia, ostacolati ormai, ridotti a morti viventi.
In questa costruzione la figura centrale multibraccia d’aspetto ostile raffigurar la forza politica che tiene nelle mani stretto e ingabbiato il globo terrestre, in cui i contenuti “terre emerse” sono sotto forma di gabbia.
Sulla parte anteriore ci sono due Gargoyle, i guardiani, che afferrano la terra la quale si apre ed all’interno vi è una gabbia, con dentro degli zombie intenti ad uscire, mentre loro si animano per difendere la supremazia del potere al fine di non farli scappare.

 

 

Carlo Lombardi  “Work in progress”

8 Lombardi Carlo - WORK IN PROGRESSIl 28 aprile 2015 si è tenuta a Ginevra la nuova edizione della “Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro”. Il tema scelto dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro per la campagna 2015 è stato: “Insieme per
costruire una cultura di prevenzione per la salute e la sicurezza sul lavoro”.
L’Italia è la nazione che detiene il primato delle vittime sul lavoro in Europa: troppo spesso la vita si baratta per uno stipendio, talvolta misero e indecente. Negli ultimi anni le morti bianche si sono diffuse largamente, divenendo un cancro sociale difficile da sconfiggere, destinato a far collassare questa società, ammutolita dallo scarso senso di umanità.
Il tema della salute e sicurezza sul lavoro dovrebbe costituire ambito privilegiato di competenza istituzionale e dovrebbe essere oggetto di costante impegno per una piena tutela della salute, dell’integrità e della dignità della persona in ogni ambiente di lavoro. In tal senso e nel rispetto di quanto stabilito dagli articoli 1 e 4 della Costituzione, promuovere la salute e la sicurezza nell’ambiente di lavoro significa attivare misure adeguate e azioni positive che assicurino al cittadino la possibilità di esercitare compiutamente il proprio diritto al lavoro. Sul carro una testa di drago spalanca le fauci fameliche, pronte ad assalire ogni manichino-operatore, le ruspe spazzano via ogni ambiente malsano, mezzi obsoleti e insicuri e strutture fatiscenti, i manichini, ispirati alle opere di De Chirico, sono esseri complessi, androgini, son macchine, ma anche esseri soprannaturali, sono il simbolo dell’uomo-automa contemporaneo.
La struttura riflette una prospettiva irrazionale, la mancanza di un’unica sorgente di luce, l’allungamento delle ombre e la focalizzazione allucinatoria degli oggetti, dunque, si propone come lo spazio di una rappresentazione mentale: l’orizzonte, innaturalmente alto, pare fare posto a un immenso palco teatrale. grandi cartelli gialli di avvertimento rivestono un’importanza fondamentale, nell’avvertire della presenza di potenziali rischi, nel vietare comportamenti che potrebbero originare situazioni pericolose, nel prescrivere azioni utili al fine della sicurezza e della prevenzione e nel fornire indicazioni per gli interventi di primo soccorso. L’insieme è un monito alla nostra società che ha l’obbligo di far acquisire una cultura delle imprese e del lavoro più consapevole, che sappia rispettare e salvaguardare le risorse più preziose: quelle umane. E’ necessario tutelare i diritti di tutta la cittadinanza, sia di lavoratori e imprenditori italiani che di origine straniera e avviare un percorso di orientamento e di educazione alla cittadinanza improntato di valori fondamentali della Costituzione (tutela della salute e tutela del lavoro).

Franco Malfatti “In te son nato”

9 Malfatti Franco - SAPORE DI MAREAbbiamo perso il sapore del tempo passato. La città non è più quella di una volta certo non bisogna vivere di solo passato, ma nemmeno perdere via via sempre più quella gloriosa identità che ci ha contraddistinto negli anni che furono. Viareggio, la “Perla del Tirreno” meta amata da molti artisti ma anche da gente comune venuta a godersi il fresco delle nostre pinete, il nostro mare, la nostra Passeggiata.
Perché lasciare che tutto questo si perda strada facendo, senza far niente per impedirlo? La situazione ci è sfuggita di mano, ma questo non vuol dire che dobbiamo abbandonarci al destino.
Forti della nostra viaregginità dobbiamo riprendere il bandolo della matassa e riappropriarsi delle nostre origini, delle nostre tradizioni e riconquistare le salmastre e fiere sembianze di una volta.

Roberto Vannucci  “Bilderberg… l’altro volto del potere”

10 Vannucci Roberto - BILDERGER...L'ALTRO VOLTO DEL POTEREIl potere è stato eccezionalmente abile in molti aspetti e uno di questi è stato il suo mascheramento. Il Potere doveva rimanere nell’ombra, nascosto dietro una maschera, celato dietro le quinte del più grande spettacolo del mondo. Eccolo lì! Il più trasgressivo, provocante e divertente spettacolo. In questo circo beffardo e dissacrante si scherza con la vita, il sesso, l’eccesso, la crisi di valori, la follia e l’ipocrisia che caratterizzano il nostro tempo. Eh sì, lo spettacolo abbia inizio! Rappresentanti delle più alte sfere del potere a convivio al tavolo del mondo si abbuffano e brindano al
successo, interrotti solo dal suono di una tromba… silenzio, incredulità, incertezza. Madame et Monsieur, the show must go on! Dietro le quinte il vero Potere, il potere degli illuminati, agisce, lavora in segreto, celato dietro al palcoscenico, prosciuga la sovranità degli Stati e si impone ai governi eletti. Delibera ogni anno su temi come “il sistema monetario”, il “governo globale”, il “commercio internazionale”, la “salute”. Pochi prescelti devono ricevere il potere e i molti devono stare ai margini impotenti, inascoltati, ingabbiati, ostaggi del proprio carnefice. “Un colossale e invisibile domatore al fianco della sua fiera, con lo schioccare della frusta manovra il sistema da lontano, logora l’anima, la risucchia, dorma l’impulsività e la razionalità, spoglia l’Io di ogni libertà e trasforma l’umanità in un’enorme massa di corpi esanimi”.

 

 

 

 

 

 

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