Carnevale, le reazioni. Lebigre: “risparmiateci le lacrime da coccodrillo”

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VIAREGGIO (di Alberto Pardini) –  Come era prevedibile, il terremoto di stamattina scatenato dalle dimissioni in blocco del CdA della Fondazione Carnevale, in primis del presidente Stefano Pasquinucci, ha scatenato molte reazioni. Il primo ad attaccare – e ci saremmo stupiti del contrario – è l’ex presidente Alessandro Santini, consigliere di Forza Italia, che non usa mezzi termini e si scaglia contro Gualtiero Lami, presidente del CdI, rimasto assieme a Patrizia Lombardi l’unico membro in carica della Fondazione: “bravo Gualtiero, ottima prova di correttezza, ora hai la strada spianata verso la poltrona di Presidente della Fondazione Carnevale alla quale hai sempre aspirato ostacolando quotidianamente Stefano Pasquinucci“. Santini però non si ferma qui e affonda ancor di più il colpo: “un anno fa finiva la mia Presidenza alla Fondazione Carnevale di Viareggio, dopo una gestione di tre anni. Ho ceduto la Burlamacca, bandiera ufficiale e simbolo dell’Istituzione Carnevale in una cerimonia ufficiale dal sapore antico e militare, come gesto simbolico del passaggio di poteri, nelle mani del Sindaco Betti per passarle al nuovo Presidente Stefano Pasquinucci, persona valida, per bene, seria e competente. Sia io che Pasquinucci ci siamo fidati del nostro Sindaco, certi che il Carnevale e la sua Fondazione sarebbero stati protetti da questa Amministrazione Comunale come il migliore e più importante dei gioielli. Ma siamo stati traditi entrambi da questo Sindaco che senza scrupoli ha ferito mortalmente il nostro Carnevale, e noi che ci fidavamo di lui. Il Carnevale, nonostante Betti, non morirà, perché il Carnevale siamo tutti noi!”.

“Al peggio non c’è mai limite, recita un antico adagio e sembra proprio che a questo si ispiri la nostra stessa amministrazione! – commenta Max Bertoni del Movimento Cinque Stelle -: Progetti simil futuristici, false partenze, arrivi mancati, retro-front… e come chiamare quindi l’ultima idea del momento, quella di un possibile scioglimento della Fondazione Carnevale? Quel che è certo è che il Movimento 5 Stelle Viareggio si dichiara profondamente scandalizzato e politicamente inorridito innanzi una prospettiva del genere, tanto più senza che vi sia stato un preventivo e reale tentativo di salvataggio della Fondazione stessa. La “liquidazione” di Stefano Pasquinucci e del suo staff come responsabili del fallimento della manifestazione, è a dir poco paradossale. I veri responsabili, Betti e Giunta, che prima promettono e assicurano alla Fondazione il doveroso versamento di 1 milione e 200 mila euro e poi si sottraggono agli impegni presi, è l’esempio lampante – l’ennesimo di pressapochismo e poca serietà a voler essere precisi – di quanto la cattiva politica peggio sappia fare, nei confronti della città e dei cittadini.Auspichiamo, non quanto prima ma immediatamente, l’aprirsi di un confronto davvero pubblico, finalizzato alla ricerca di soluzioni che salvino la Fondazione dal pericolo di una liquidazione, in quanto la sostituzione con un altro organo non costituirebbe certamente né il bene del Carnevale né quello della città di Viareggio”
“Le dimissioni del Presidente della Fondazione Carnevale e del suo CDA di quest’oggi segnano e si collocano in un precipare di eventi che sta irrimediabilmente travolgendo il Sindaco Betti e la sua Amministrazione ormai del tutto incapaci di mantenere il timone della città, chiusi nella ridotta degli ultimi fedelissimi “bravoLeo”, attaccati alle poltrone ed agli stipendi ma avulsi dai problemi di Viareggio e dei suoi cittadini. Il venir meno della fiducia, giorno dopo giorno, da parte di sempre maggiori esponenti ed incaricati del Sindaco, giunge in un contesto dove questa malaugurata Amministrazione si è ormai resa responsabile di una conflittualità che va ben al di là della sua maggioranza ma che coinvolge gli stessi organi interni al Comune così come coloro che il Prefetto ha nominato per esperire importanti attività di controllo. La situazione è talmente degenerata e la sfiducia verso questa Giunta così montante e diffusa che, nel disprezzo di qualsiasi più elementare principio di legge, il Sindaco è costretto a chiedere di farsi coadiuvare nell’espletamento di attività amministrative in itinere da cittadini raccolti alla bell’e e meglio, privi di qualsiasi incarico formale, che si trovano, dall’oggi al domani, a gestire materiale ed informazioni inerenti il bilancio della Pubblica Amministrazione e catapultati in riunioni di Giunta senza apparente giustificazione legale. E’ evidente, come andiamo dicendo da tempo, che così non è più possibile andare avanti e che è necessario porre fine ad una situazione che rischia, per responsabilità del Sindaco, di travolgere amministratori e cittadini senza distinzioni di sorta  Ci rivolgiamo in particolare a quei Consiglieri di maggioranza che, anche nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, si sono sentiti di dare la propria fiducia alla Giunta un’ultima volta, evidenziando come tale atteggiamento sia stato vano e mal riposto. Le riflessioni e le valutazioni del Dott. Santoro, del Dott. Limberti, del Mef, della stessa Corte dei Conti sono ignorate da questo Sindaco e dal suo “cerchio tragico”, tesi a difendere una strategia amministrativa incomprensibile, almeno in termini di legge ! Scelte tanto miopi quanto determinate fino a sfiduciare di fatto l’Assessore al Bilancio Bertoli che, “vox clamantis in deserto”, viene smentito e ridicolizzato pubblicamente come ad ogni riunione di Giunta ! Bene hanno fatto Stefano Pasquinucci (al quale esprimemmo il nostro apprezzamento il 28 agosto dello scorso anno) ed il suo CDA a scegliere la dignità ed a “scendere da questa nave” ! Invito tutti a scendere ! I Consiglieri Comunali, in particolare, a “recarsi al protocollo” quanto prima”, commenta Massimiliano Baldini del Movimento Cittadini di Viareggio e Torre del Lago

Secco e caustico il commento della consigliera di opposizione Rossella Martina: “il mio personale commento dopo avere ascoltato i racconti dei dimissionari è il seguente: nessuna persona capace e onesta può collaborare con questa amministrazione: o viene cacciata o è costretta a dimettersi!“.

I commenti dalla Cittadella sono un misto di rabbia, amarezza e disillusione. “Prendiamo atto delle dimissioni – dichiara a caldo il presidente dell’Assocarristi, Fabrizio Galliprobabilmente non c’erano più i margini per andare avanti nei rapporti tra Fondazione e Comune, solo battibecchi e danni per la manifestazione. E ora? Rimane il Carnevale, la manifestazione più importante della città, occorre trovare soluzioni, progetti e soldi, e non parlare in astratto. Dispiace umanamente, sopratutto alla luce di un successo cosi grande come l’ultima edizione, questo epilogo fa male ed è triste.” “Il nostro documento (pubblicato sul sito dell’Associazione) rimane valido, il previsto dissesto non dipende da noi e cambia le regole del gioco,  ma per sopravvivere serve concretezza“.

Un saluto all’amico Stefano che ha servito degnamente la causa, altro non aggiungo perché ho perduto il bene dell’intelletto, qualcosa o il tutto mi sfugge,  intanto smonto il carro (rigorosamente da solo in mancanza di pecunia altro non si può fare), non mi è dato nemmeno sapere se al suo posto sorgerà qualcosa di nuovo, l’idea c’è il modellino pure, staremo a vedere,  ho promesso che non avrei parlato più male di nessuno e lo farò, tanto non sposterei il mondo di un centimillesimo di micromillimetro” sono invece le parole sarcasticamente rassegnate di Luciano Tomei.

A suon di manovrine di palazzo, di appattumamenti, vi siete portati a casa il risultato concordato nelle vostre private stanze –  è lo sfogo di Gilbert Lebigreuna vittoria di Pirro, buona digestione e vi prego risparmiateci le lacrime da coccodrillo!“. Chiudiamo con i versi dello stesso costruttore che in poche righe e a suo modo, come consuetudine,  dice tutto quel che c’è da dire:

“Dov’era il carnevale?
Nei salotti lustrati da servi venerati
Nei concerti segreti dai segreti merletti
Nei templi invecchiati da ricordi fottuti

È là che appassisce il Carnevale, è là che abortisce il Carnevale…

Noi…nelle strade vogliamo il Carnevale
E ci verrà”

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