Carnevale di Viareggio, in Cittadella la presentazione dell’edizione 2018: sabato al via i corsi, se piove c’è il piano B

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VIAREGGIO –  Alla cittadella del Carnevale, nell’hangar 6  intitolato a Gibert  Lebigre, si  è  tenuta la conferenza  stampa di presentazione dell’edizione 2018 del Carnevale di Viareggio.  La presidente Marialina  Marcucci, appena tornata  da New York e Chicago per la promozione futura del carnevale, non a caso lo definito ilvcarnevale del Futuro. L’amministrazione era rappresentata dalla Assessora  Sandra Mei che ha  voluto esaltare il lavoro dei carristi  e delle loro opera a suo dire quest’ anno  di valore altissimo. Il 2018 sarà un anno di svolta non solo per la manifestazione  ma per l’ intera città . L’amministrazione punterà sulla promozione di eventi culturali , di spettacolo per incrementare l’offerta ai turisti  e il carnevale  resta la manifestazione   piu’ importante per questa città.

CLICCA E SENTI L’INTERVISTA ALLA PRESIDENTE MARCUCCI:

Dal punto di vista della sicurezza Marco Sereni vice presidente della Fondazione  Carnevale ha annunciato alcune novità. La prima di tutte  non sarà possibile portare all’interno del circuito  zaini di dimensioni superiori ai 20 lt ,  ci sarà una zona di filtraggio agli ingressi principali , non sarà possibile portare o vendere alcolici  con gradazione superiore a 21 gradi  ,e non saranno ammesse bottiglie in vetro.

In caso di  maltempo la presidente Maralina  Marcucci  ha assicurato dell’esistenza di un piano B  di cui non ha voluto svelare dettagli.

Sono cinque gli imperdibili appuntamenti in cui si possono ammirare i carri allegorici più grandi del mondo in sfilata sui Viali a Mare. Il triplice colpo di cannone è il segno inequivocabile che a Viareggio inizia il grande spettacolo.
Come per magia i giganteschi mascheroni prendono vita tra movimenti, musica e balli. Uno spettacolo sempre nuovo, affascinante, emozionante e molto coinvolgente, frutto di una tradizione che Viareggio custodisce da 145 anni.
Le sfilate sul Lungomare
I Viali a Mare di Viareggio accolgono lo straordinario spettacolo dei carri allegorici più grandi al mondo. Vere e
proprio macchine del divertimento tornano a sfilare per cinque eccezionali giornate. Sono i Corsi Mascherati,
occasione unica per poter ammirare veri e propri giganti costruiti dalle sapienti mani degli artigiani artisti viareggini.
Una tradizione che dal 1873 ha reso il Carnevale di Viareggio la fabbrica italiana del divertimento. Sfilate sul Lungomare, baccanali notturni nei rioni, veglioni, spettacoli pirotecnici, rassegne teatrali, eventi, appuntamenti culturali e manifestazioni sportive mondiali sono il programma che solo Viareggio offre. Il momento più atteso sono Corsi Mascherati in programma il 27 gennaio, 4, 11, 13 e 17 febbraio.
Macchine allegoriche
Unici al mondo per dimensioni, movimenti, coreografie, spettacolarità i grandi carri sono delle vere e proprie macchine allegoriche che si muovono in un circuito ad anello sul Lungomare di Viareggio tra edifici Liberty e la spiaggia. Ad ogni sfilata partecipano nove carri allegorici di prima categoria che superano anche i 20 metri di altezza ed ospitano a bordo fino a 250 figuranti in maschera. Cinque i carri di seconda categoria. Nove mascherate in
gruppo , figure in cartapesta alte tre metri indossate dai portatori, che interagiscono direttamente con il pubblico. Nove le maschere isolate. Alla fine di ogni edizione la giuria selezionata stila la classifica di merito per ciascuna
categoria. Le classifiche, alla fine di ogni triennio, stabiliscono avanzamenti e retrocessioni tra le categorie di concorso.
Le notizie del mondo diventano cartapesta
Tutte le notizie del mondo finiscono a Viareggio. Sì, perché per fare i grandi carri occorrono tonnellate di fogli di carta di giornale, impastati con la colla più semplice e naturale: acqua e farina La materia prima dei carri del Carnevale di Viareggio è la cartapesta, o meglio: la carta a calco. Inventata dal pittore e costruttore viareggino Antonio D’Arliano nel 1925, ha permesso di realizzare opere sempre più grandi, ma allo stesso tempo leggere. Modelli in creta, calchi in gesso, carta di giornale e colla, fatta di acqua e farina, sono gli ingredienti semplici del più
grande spettacolo al mondo nel suo genere. La filosofia del recupero e del riciclaggio, attraverso una tecnica manuale unica, sono la base della manifestazione. Questa tecnica artigianale, applicata dai nostri artisti anche in altri settori, come la scenografia, la museografia, l’arredamento e l’oggettistica, è di facile impiego e può essere
usata nelle scuole. La tecnica della cartapesta, in una società sempre più indirizzata verso la computerizzazione, valorizza la creatività privilegiando l’operatività manuale e il recupero di materiale.
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