Più sicurezza, più controlli e una gestione condivisa della vita notturna: a Carrara prende forma il “Patto per la Buona Movida”, promosso dall’amministrazione comunale per migliorare la vivibilità urbana e garantire un equilibrio tra divertimento e rispetto delle regole.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un modello di collaborazione tra Comune, forze dell’ordine, associazioni di categoria, esercenti e tutti gli attori del territorio, per affrontare in modo coordinato le criticità legate alla movida.
Tra i soggetti coinvolti figurano Confcommercio, Confesercenti, CNA, Confartigianato, Nausicaa, RetiAmbiente Carrara, la Consulta Giovani, l’Ufficio scolastico territoriale, il Coni e, a breve, anche l’Asl, sotto il coordinamento della Prefettura.
“Una città che vive è una città più bella e più sicura – ha dichiarato la sindaca di Carrara, Serena Arrighi –. Vogliamo avviare un percorso condiviso che permetta alle attività di crescere e allo stesso tempo migliori la qualità della vita per tutti”.
Il patto punta a promuovere comportamenti responsabili, ridurre il degrado e prevenire fenomeni come schiamazzi notturni, abuso di alcol – anche tra i minori – e situazioni di vandalismo.
Tra le misure previste, il potenziamento dei controlli della polizia locale nelle aree più frequentate e l’introduzione di un servizio di tutoraggio privato, finanziato con 60mila euro, che fungerà da presidio aggiuntivo sul territorio.
Non solo sicurezza: il progetto prevede anche interventi sul decoro urbano, come l’aumento dell’illuminazione e dei cestini, oltre all’impegno degli esercenti a rispettare le regole sul conferimento dei rifiuti e a garantire servizi igienici funzionanti.
Particolare attenzione sarà dedicata alla sensibilizzazione, con iniziative rivolte a cittadini e giovani per promuovere una cultura della responsabilità e della segnalazione.
Per i locali che aderiranno al patto è previsto un “bollino” di qualità, a certificare l’impegno nel rispetto delle regole e nella costruzione di una movida sostenibile.
“Limitare gli orari non è la soluzione – ha spiegato l’assessore al commercio Gianmaria Nardi –. Una città viva e illuminata è più sicura. Il nostro obiettivo è coinvolgere tutti per creare un sistema virtuoso”.
Il Patto per la Buona Movida sarà nei prossimi giorni esaminato dalle commissioni consiliari e successivamente firmato in Prefettura.




