Casa, Unione Inqulini e Brigata Anti sfratto chiedono incontro al Commissario

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VIAREGGIO – Unione Inquilini Viareggio e Brigata Sociale Anti Sfratto, si sono ritrovate ieri nuovamente sotto le mura del Comune di Viareggio, per protocollare la richiesta di incontro al Commissario Prefettizio, nella quale si evince l’urgenza di affrontare i problemi sociali della città e del suo tessuto sociale più debole.

“Stamani – si legge nella nota – abbiamo anche rivendicato il diritto alla residenza per gli occupanti delle case sostenute dalla Brigata Sociale Anti Sfratto e da Unione Inquilini, i quali sono gravemente attaccati dall’Art.5 del Piano Casa di Lupi, che toglie la residenza a chi occupa un edificio pubblico, privandolo della possibilità di rientro in un percorso di “legalità”. Senza residenza non si può mandare i bambini a scuola, non si può accedere al servizio sanitario nazionale, per non parlare dei grossi problemi burocratici che si creano con i contratti di lavoro.
Una legge incostituzionale, paragonabile alle più infime leggi di macelleria sociali del “terzo mondo”, che insieme alla sordità istituzionale, si somma ad uno stato di emergenza sociale pronto ad esplodere nella nostra Viareggio.
Abbiamo numerosi casi di senza tetto e di sfrattati in cerca di un appoggio abitativo, che si aggiungono alle decine di famiglie che a settembre avranno sfratti esecutivi per morosità incolpevole, ma non abbiamo con chi interloquire, non abbiamo figure istituzionali interessate a risolvere i bisogni reali, dinamica sempre più delegata alle associazioni e alla cittadinanza.
A Viareggio le cose peggiorano, il rispetto delle regole sembra essere sempre più un eufemismo nel tema del precariato abitativo e delle case popolari, la vigilanza che dovrebbe esserci sui bandi delle case popolari e sui requisiti di accesso sembra essere come sempre delegata al “fato”, ma per loro quello che conta sono le poltrone e gli equilibri politici da smistare nelle varie partecipate e commissioni. Sembra gia di essere in clima pre elettorale, con l’ex giunta Del Ghingaro che si prepara a promettere mari e monti per le prossime elezioni.
Noi non vogliamo promesse ma fatti di qualità e giustizia sociale.
Vogliamo un lavoro, una casa e la residenza per tutti e tutte e vogliamo che il tema abitativo venga affrontato con serietà e dedizione nel rispetto dei diritti umani e civili”.

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