CasaPound va a pescare nel “lago”di viale Belfiore: “Un pericolo per Firenze, ma il Comune è sempre debole coi forti”

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FIRENZE – I militanti di CasaPound Firenze hanno inscenato una protesta in viale Belfiore, nel cantiere dell’ex area FIAT, nel quale si è creato un vero e proprio lago artificiale per denunciare e sensibilizzare la cittadinanza su una situazione ad alto rischio. Per la protesta sono state utilizzate canne da pesca al cui amo erano attaccati dei soldi.

“La nostra azione”, dichiarano da CasaPound Firenze, “ha il duplice scopo di richiamare l’attenzione dei fiorentini sul grave rischio che corre l’intera zona e al tempo stesso di denunciare l’ennesimo caso di asservimento al grande capitale da parte del Comune di Firenze. Ecco il motivo per il quale siamo andati simbolicamente a pescare in viale Belfiore, con attaccati all’amo non dei pesci ma dei soldi, che sono il motivo per il quale non si interviene su quella distesa di acqua in pieno centro.“

“L’invaso artificiale”, prosegue la nota, “si è creato perché la Student Hotel, la catena multinazionale di ostelli che dovrebbe edificare nell’area, ha deciso di bloccare le pompe che drenavano l’acqua dalla falda acquifera sotterranea, al solo scopo di risparmiare. E così in attesa di una ripresa dei lavori adesso abbiamo anche il ‘Lago di Firenze’ che, però, rischia con le infiltrazioni di creare da un lato un grave dissesto idrogeologico a tutta la zona e dall’altro lato costituisce un rischio per la salute umana in quanto quell’acqua, stagnando, assumerà sempre più le caratteristiche insalubri di una palude”.

“Ma oltre ai problemi che possono sorgere da una situazione del genere”, conclude CasaPound Firenze, “ciò che più lascia perplessi è il reiterato atteggiamento remissivo e imbelle del Comune nei confronti di un grande gruppo multinazionale. L’amministrazione comunale avrebbe già dovuto intervenire con i mezzi messi a sua disposizione dalla legge per far cessare la situazione di pericolosità e invece dalle stanze di Palazzo Vecchio si sono alzate solo flebili proteste. Non è il primo caso di asservimento a cui siamo costretti assistere, si pensiamo alla deroga fatta al regolamento comunale per l’apertura dell’Apple Store di piazza della Repubblica e per il McDonald’s in piazza del Duomo, apertura quest’ultima stoppata solo dopo una vera e propria sollevazione popolare di cui CasaPound fu avanguardia. Per non parlare delle dichiarazioni entusiastiche di Nardella all’arrivo di Uber, in violazione di qualsiasi legge e regolamento. Insomma, niente di nuovo purtroppo da Piazza Signoria, Nardella e il Pd si confermano forti coi deboli e deboli coi forti. E chi ci rimette è Firenze, come al solito”.

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