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Case Erp Firenze, ritardi: le famiglie rientrano da ottobre

Il capogruppo di Sinistra Progetto Comune, dopo aver reso noti gli atti su via Mariti e le intenzioni di Esselunga sull’area dove sono morti cinque operai, interviene adesso su un altro tema centrale per la città: le case di edilizia residenziale pubblica di via Accademia del Cimento, a Firenze.

Secondo quanto riportato, i lavori avrebbero dovuto concludersi entro il 31 marzo 2026, termine fissato dal finanziamento Pnc. Tuttavia, la giunta avrebbe aggiornato il cronoprogramma: fine lavori entro giugno, collaudo entro il 31 dicembre 2026 e rientro delle famiglie tra ottobre e dicembre.

Una tempistica che solleva preoccupazioni e che, secondo Palagi, ha già avuto conseguenze concrete: “Almeno 41 famiglie non torneranno. Questi numeri non sono una burocrazia: sono persone che, in una condizione di pressione e incertezza prolungata, hanno rinunciato alla propria casa”.

Il capogruppo di Sinistra Progetto Comune sottolinea inoltre che si tratta della nona interrogazione sul complesso Erp di via Accademia del Cimento 14: “Lo abbiamo fatto perché c’erano famiglie che non ricevevano risposte”. Palagi evidenzia anche criticità nella gestione dei cantieri, partiti con residenti ancora negli appartamenti, e segnala situazioni di degrado, come auto abbandonate utilizzate come riparo notturno senza interventi.

“La notizia più pesante riguarda i tempi”, insiste Palagi, puntando il dito sui ritardi accumulati. Da qui la richiesta di chiarezza al Comune di Firenze, con una domanda precisa: cosa accadrà se le scadenze legate al Pnc non verranno rispettate? Una replica da Palazzo Vecchio potrebbe arrivare già nelle prossime ore.

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