Case popolari e graduatoria, i Cinque Stelle: “Fedina penale pulita come requisito”

FIRENZE -“Oltre 25mila famiglie toscane sono in attesa della casa popolare. Ne avrebbero diritto, ma chi governa ha dimostrato incapacità nel saperlo assicurare. Vista la situazione, riteniamo importante aprire quanto prima il dibattito su questo tema e introdurre in questo un elemento, piccolo, ma significativo. Ad oggi la grande maggioranza di queste 25 mila famiglie lasciate senza casa popolare, pur avendone diritto, si vedono scalzate da chi ha una fedina penale macchiata da reati di vario genere. Questa situazione ignorata dal partito unico, dal PD fino a Lega Nord, noi la vogliamo veder affrontata in Consiglio regionale a partire dalla risposta della giunta alla nostra interrogazione, dove chiediamo se ritenga opportuno inserire tra i requisiti che attribuiscono punteggio per l’assegnazione di una casa popolare anche quello della fedina penale pulita” così Gabriele Bianchi, consigliere regionale capogruppo M5S e primo firmatario dell’atto, in un post sul sito web www.movimento5stelletoscana.it sul tema.

 

“Mentre il PD vorrebbe stravolgere la legge regionale 96 del 1996, con una riforma di giunta già ampiamente criticata da enti locali e associazioni inquilini che punta tutto sull’accentramento della governance, noi vorremmo parlare di come dare al 97% di aventi diritto alla casa popolare il tetto che gli spetta e vorremmo capire se l’introduzione del requisito della fedina penale pulita può aiutare questo risultato” precisa il vicepresidente della Commissione Affari Istituzionali e Bilancio.

 

“Abbiamo scelto di non presentare un atto di indirizzo, perché vogliamo aprire un dibattito sul tema, senza avere la presunzione di esaurirlo con una proposta” conclude Gabriele Bianchi.