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Caso Carlo Conti Livorno: salta la cittadinanza onoraria in Consiglio

Poco prima dell’inizio di Sanremo, dopo l’approvazione da parte della giunta, il sindaco Salvetti aveva annunciato che presto sarebbe stata conferita la cittadinanza onoraria al celebre conduttore tv Carlo Conti. Quello di ieri sarebbe dovuto quindi essere un gran giorno, con la proposta approvata anche da parte del Consiglio Comunale, eppure così non è stato. Il sindaco è stato infatti costretto a rimandare il conferimento della cittadinanza onoraria a Conti dal momento che non è stato raggiunto il numero di voti necessario. A fare muro alla proposta sono stati in particolare i consiglieri Carlo Ghiozzi ed Alessandro Guarducci, rispettivamente capigruppo di Lega e Forza Italia, spiegando la loro posizione attraverso un apposito comunicato congiunto. “Quella che per il sindaco sarebbe dovuta essere una grande iniziativa di marketing si è trasformata però in una figuraccia istituzionale – è infatti quanto si legge nella nota condivisa dai due capigruppo dell’opposizione -. Il sindaco ha fatto iscrivere all’ordine del giorno del Consiglio Comunale la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria al noto conduttore televisivo Carlo Conti, peccato però che si sia presentato in aula senza aver fatto i conti con i numeri necessari. Il regolamento comunale prevede, per il conferimento di cariche onorarie, una maggioranza qualificata. Ebbene, il Sindaco ha ritenuto di poter fare a meno di qualsiasi confronto preventivo con le forze di opposizione. Il risultato? Accortosi in extremis di non disporre dei voti necessari, Salvetti è stato costretto a ritirare la proposta direttamente dall’aula consiliare”. Non ha tardato ad arrivare la risposta dello stesso Salvetti che a sua volta ha spiegato: “er la cittadinanza onoraria da sempre non bastano i voti della maggioranza servono i due terzi dei consiglieri e il sottoscritto pensava che su questa proposta ci fosse un si generale vista la persona e ciò che ha fatto con Livorno e per Livorno – ha sottolineato Salvetti -. Non tutti i capigruppo hanno ritenuto di aderire subito e quindi ho deciso di fare un ulteriore passaggio con tutte le forze politiche e spostare al prossimo consiglio la trattazione dell’atto, che sicuramente non è stato ritirato”.


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