Caso Forteto: a febbraio una commissione di inchiesta

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FIRENZE (di Marta Del Nero) – A breve una Commissione di inchiesta del Consiglio regionale della Toscana farà un sopralluogo al Forteto, cooperativa agricola del Mugello (Firenze) e comunità di recupero per minori disagiati, da anni fulcro di una vicenda giudiziaria per abusi e maltrattamenti sui bambini in affido.

Si poneva come parte attiva nella promozione dell’iniziativa e nel successivo approdo in Parlamento del caso del Forteto la giornalista e deputata toscana di Forza Italia, Deborah Bergamini. La Bergamini, infatti, il luglio scorso, alla luce delle motivazioni della sentenza di condanna a 17 anni anni e mezzo di reclusione per il fondatore della comunità, Rodolfo Fiesoli, emessa del Tribunale di Firenze, chiedeva al Governo di “porre in essere ogni iniziativa per accertare e definire responsabilità e manchevolezze politiche e istituzionali”. La proposta, appoggiata da M5S e Fratelli d’Italia, non era tuttavia stata accolta dal Pd. “Sono indebite forzature dentro un processo valutativo assai delicato. Strumentalizzazioni a fini politici”, spiegava il Vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera, Franco Vazio (Pd), manifestando la volontà del partito di votare contro le mozioni.

Nonostante le sfavorevoli premesse, mediante anche il supporto di un’intensa attività sui social perpetuata da Beppe Grillo e del rilievo mediatico attribuito alla vicenda dalla nota trasmissione “Le Iene”, l’interpellanza è riuscita ad avere la meglio e, proprio nel corso della seduta del 25 gennaio, sono stati delineati impegni e problematiche oggetto di osservazione della suddetta Commissione.

“Si tratta di approfondire anche questioni emerse oggi, se l’effettivo comando della cooperativa risenta ancora del controllo diretto di persone condannate”- ha spiegato il presidente della Commissione, Paolo Bambagioni (Pd), nel corso della seduta, alla presenza di un parterre composto dal presidente del Consiglio regionale della Toscana e vicepresidente della Regione, Angelo Passaleva; dai dirigenti Cesvot Patrizio Petrucci, Luciano Franchi, Paolo Balli e Filippo Toccafondi; dal presidente dell’associazione delle vittime del Forteto Sergio Pietracito e dall’ ex consigliere regionale e segretario del Pd toscano, Ivan Ferrucci.

Dall’incontro sono emerse problematiche di notevole importanza, quali la salvaguardia dell’occupazione della cooperativa e l’accertamento delle condizioni di vita e di lavoro degli appartenenti alla comunità, “nella quale i forti condizionamenti psicologici rendono vittime – oltre i minori – pure gli adulti.”

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