Caso Montedomini, il Pd replica: “È un’eccellenza da 550 anni”

La maggioranza fa quadrato sul caso Montedomini e risponde agli attacchi del centrodestra emersi nel corso della commissione controllo. Il capogruppo del Pd a Palazzo Vecchio, Luca Milani, difende il ruolo dell’istituzione, definendola “un’eccellenza da oltre 550 anni” e rilancia la necessità di concentrarsi sulle priorità per il futuro della struttura.

Secondo Milani, “la questione più importante riguarda gli appartamenti oggi inutilizzati. Sono 29 immobili che potrebbero essere recuperati e destinati all’edilizia sociale o agli affitti a canone concordato”. Per il capogruppo dem è su questo che amministrazione comunale e Montedomini devono lavorare insieme, con l’obiettivo di offrire una risposta concreta a decine di famiglie e, allo stesso tempo, rafforzare la missione sociale dell’ente. Milani sottolinea anche la necessità di ripensare alle esternalizzazioni, verificandone l’effettiva convenienza sia sotto il profilo dell’efficacia sia dei costi.

Sulla vicenda interviene anche Marco Semplici, della lista Funaro, che rivendica il metodo seguito dalla maggioranza. “Affrontiamo i problemi con serietà, trasparenza e atti amministrativi, mentre l’opposizione preferisce alimentare polemiche e costruire processi mediatici prima ancora di conoscere i fatti”, afferma. Semplici invita inoltre chi è intervenuto sul caso Montedomini a confrontarsi con la storia dell’istituzione e con la documentazione disponibile prima di formulare accuse.

Anche Caterina Arciprete di Avs-Ecolò è intervenuta nel dibattito, criticando le modalità operative adottate dal centrodestra nella gestione politica della vicenda Montedomini.

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