Caso pavoni, Granaiola: “Polemiche dei soliti noti: mangiamo i polli, abbandoniamo i cani… questo è razzismo animale

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VIAREGGIO – “In città infuria la polemica sulla morte del pavone al laghetto dei cigni. E’un fatto triste, così come sarebbe triste la brutta fine dei paperi o delle oche sulla fossa dell’Abate o la morte un qualsiasi altro animale da tempo presente in qualche luogo della città. Penso che dove e come possibile, sarebbe bene avere più animali a convivere con noi, se non altro per ricordare ai bambini, specialmente nei luoghi da loro più frequentati, che oltre alle macchine e ai motorini al mondo esistono anche tanti differenti animali”. Dopo il sindaco Giorgio Del Ghingaro anche le senatrice Manuela Granaiola interviene sul “caso” pavoni: “Sicuramente l’intenzione dell’amministrazione era quella di far rivivere un luogo storico della città particolarmente caro ai bambini e non certo quello di far soffrire un animale, perciò mi sembra che la polemica sia andata ampiamente oltre misura, abbia perso il comprensibile senso di dispiacere per la morte di un animale e sia diventata strumentale. Alla fine mi sa che di quel povero animale, almeno a chi ha così esagerato la polemica, interessi assai poco,  l’importante è lamentarsi, dimenticandosì però che il pollo che si mangia quotidianamente viene normalmente trucidato negli allevamenti intensivi, che i cani vengono ancora abbandonati e l’elenco purtroppo potrebbe essere assai lungo. Evidentemente esiste anche un vero e proprio razzismo animale, un ordine di importanza utile solo ad animare irragionevoli polemiche, alimentate per lo più dai soliti noti.

1 comment

  1. Giuseppe De Stefano consigliere comunale del Gruppo Misto 21 Giugno, 2017 at 18:31

    egregia Senatrice penso che sia fuori dal tuo orizzonte che la Città soffre per carenza di case,di posti di lavoro,per l’economia che non decolla, per le tasse al massimo a causa del dissesto che Del Ghingaro prometteva sanare nell’anno e invece di adopera in tal senso rincorre fantomatiche sinergie con il sindaco di Pietrasanta di Forza Italia mentre tu che sei con l’art.1 di Rossi taci ed implicitamente acconsenti. Da questi fatti nasceono i motivi del malessere che danno luogo ad frivolo evento polemico dei pavoni per condannare l’incapacità del sindaco a risollevare la Città come credevamo e speravamo. Poveannoi viareggini e non a Giorgio che arriva alle nove prende posto diettro la scrivania e alle quattordici varca il colle e se ne torna a curare i suoi veri interessi a Lucca per poi addormentarsi con serenità senza rendersi conto di ciò che è accaduto in p.za Dante o accadrà a Torre del Lago.
    Giuseppe De Stefano consigliere comunale

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