Un consiglio comunale urgente a nome di tutte le forze di opposizioni unite sul caso Salemi. È quello protocollato stamani dalle forze di opposizione del consiglio comunale di Viareggio – i consiglieri comunali di Partito Democratico, lista Fermi Mai e lista Marialina Marcucci Sindaca – che hanno promosso una mozione per chiedere alla presidenza del consiglio comunale la convocazione urgente di una seduta, in orario serale, così da consentire alla cittadinanza di partecipare e assistere direttamente al confronto.
“La questione non può essere chiusa con delle scuse e una narrazione puerile che lascia senza parole – attaccano in un comunicato congiunto Federica Maineri, Clio Antongiovanni, Filippo Ciucci, Dario Rossi, Jan Vecoli, Marialina Marcucci, Silvia Bertolucci, Riccardo Carloni e Cristiano Ceragioli – la stessa amministrazione ha riconosciuto la gravità e l’inadeguatezza della condotta di Salemi, tanto che l’assessore ha ammesso il fatto e paventato le proprie dimissioni, respinte dalla sindaca che, minimizzando, ha ritenuto di confermarlo nel proprio incarico. Scuse, in realtà, che non sono mai arrivate ai cittadini: pubblicamente Salemi non ha spiegato le ragioni del proprio gesto, né ha chiesto scusa, né si è assunto le proprie responsabilità. Solo silenzio”.
I consiglieri chiamano quindi il consiglio comunale ad esprimere la propria fiducia nei confronti dell’assessore con una mozione che ne condanna i comportamenti – ovvero la diffusione via chat ad un gruppo Telegram della posizione dei posti di blocco a Viareggio presenti nei giorni scorsi – e chiede di esprimersi “sulla inadeguatezza della condotta tenuta dall’esponente della giunta” come precisano, attraverso una votazione a scrutinio segreto, come previsto dall’articolo 64 del regolamento del consiglio comunale di Viareggio per le deliberazioni concernenti valutazioni sui comportamenti delle persone che ricoprono incarichi pubblici.
“Chi si candida a ricoprire un incarico pubblico – sottolineano i consiglieri – deve avere senso civico, rispetto delle regole, la capacità di essere un esempio, soprattutto per i più giovani, e quando sbaglia deve avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. Quando è in discussione il rapporto con le forze dell’ordine e il rispetto delle regole, non è possibile rifugiarsi dietro il silenzio o considerare tutto risolto con delle scuse e la scelta della sindaca di confermare Salemi ha reso questa vicenda una questione politica dell’intera amministrazione. Per questo riteniamo fondamentale che ogni consigliere comunale si assuma la propria responsabilità e prenda posizione”.
Una vicenda che ha decisamente compattato le opposizioni, oltre a finire addirittura in parlamento con una interrogazione parlamentare. “La compattezza dimostrata oggi da tutte le opposizioni è un segnale preciso – osservano – su una vicenda di questa portata non ci sono divisioni tra forze politiche, ma una comune esigenza di chiarezza, responsabilità e rispetto delle istituzioni. Chiediamo dunque una seduta urgente, pubblica e serale e che ciascun consigliere possa esprimere liberamente e personalmente la propria valutazione, assumendosi la responsabilità della scelta compiuta”.



