Un caso sospetto di virus Chikungunya è stato individuato presso il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Livorno. La situazione è sotto controllo medico, ma per precauzione sono state immediatamente attivate le procedure di sicurezza ambientale previste dai protocolli regionali.
L’allarme è scattato in seguito al ricovero di una donna di circa 40 anni arrivata in ospedale in stato febbrile e con una particolare eruzione cutanea. La paziente, residente a Livorno, si trova ancora ricoverata ma è in buone condizioni di salute e grazie ai trattamenti ricevuti, non è più in grado di trasmettere la malattia.
Il caso è stato subito preso in carico dal reparto diretto dal primario Spartaco Sani. Gli esperti ricordano che la Chikungunya è una malattia virale trasmessa da vettori (arbovirosi) e che la prevenzione ambientale è fondamentale per bloccarne la diffusione.
Per il momento non ci sono i presupposti per lanciare l’allarme per un contagio diretto tra persone, poiché il virus si trasmette esclusivamente tramite la puntura della zanzara tigre.
Per tale ragione verranno effettuati interventi mirati di disinfestazione nelle aree individuate dalle autorità sanitarie per abbattere la popolazione di insetti “vettori”.
Il caso è stato subito preso in carico dal reparto diretto dal primario Spartaco Sani. Gli esperti ricordano che la Chikungunya è una malattia virale trasmessa da vettori (arbovirosi) e che la prevenzione ambientale è fondamentale per bloccarne la diffusione.
In conformità con il piano di sorveglianza della Regione Toscana, il Dipartimento della Prevenzione dell’Azienda USL ha disposto una serie di azioni obbligatorie per la Pubblica Amministrazione interventi adulticidi, per eliminare gli esemplari di zanzara già attivi; trattamenti larvicidi, per colpire le larve prima che si sviluppino; ed infine l’eliminazione dei focolai, tramite la rimozione delle raccolte d’acqua stagnante dove le zanzare depositano le uova.
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