Caso tallio, due rinvii a giudizio

PIETRASANTA – Caso tallio, due rinvii a giudizio. Si tratta dei responsabili del dipartimento di prevenzione della Asl, Ida Aragona, e dell’area tecnica di Gaia, Francesco Di Martino. Secondo l’accusa non intervennero tempestivamente, nonostante fossero in possesso di dati sulla presenza nell’acqua del pericoloso metallo. Il processo inizierà al tribunale di Lucca il prossimo 3 luglio. Ieri l’udienza preliminare davanti al gup Giuseppe Pezzuti, che ha accolto le richieste di rinvio a giudizio del pubblico ministero Lucia Rugani. Sui due dirigenti, in sostanza, pende l’accusa di non aver preso in considerazione la segnalazione dell’Arpat, datata 2013, che faceva riferimento alla presenza del tallio nell’acquedotto della Piccola Atene. Un caso eclatante, esploso l’anno successivo, era il 2014, quando venne alla luce la contaminazione da tallio a Valdicastello, al Pollino e nel centro storico di Pietrasanta.

Sono oltre 100 le famiglie che si sono costituite parti civili, unitamente all’associazione per la tutela ambientale della Versilia.