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Castagna del Monte Amiata Igp, nuovo disciplinare per il rilancio

Nuove regole per rilanciare uno dei prodotti simbolo della Toscana. La Giunta regionale ha approvato la revisione del disciplinare della Castagna del Monte Amiata IGP, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del settore e sostenere i produttori locali.
Il provvedimento nasce su proposta degli stessi operatori della filiera e punta a dare nuova spinta a un comparto che negli ultimi anni ha attraversato una fase difficile, segnata soprattutto dal crollo della produzione causato dal cinipide, il parassita che ha colpito i castagneti dell’Amiata.
Tra le principali novità, l’ampliamento dell’area di produzione e l’aggiornamento delle regole per rendere più efficace la certificazione IGP, uno strumento fondamentale per garantire qualità e tracciabilità del prodotto.
La Castagna del Monte Amiata IGP rappresenta una delle eccellenze agroalimentari toscane, con una tradizione secolare legata al territorio tra le province di Grosseto e Siena, dove la coltivazione del castagno ha storicamente avuto un ruolo centrale anche nell’economia locale.
Il nuovo disciplinare si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della castanicoltura, con l’obiettivo di riportare il prodotto sul mercato con maggiore forza, puntando su qualità, innovazione e promozione.
Per la Regione Toscana si tratta di un passo decisivo per accompagnare la ripresa del settore e sostenere un comparto che, dopo anni difficili, punta oggi a tornare competitivo.


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