Rigenerazione, Offerta Culturale e Commercio a Castiglione d’Orcia. Sono questi i contenuti su cui si basa il progetto “In R.OC.Ca” – acronimo scelto per sottolineare il senso dell’operazione – lanciato dal borgo senese per rilanciarsi, rivitalizzando il territorio attraverso un dialogo tra patrimonio artistico, comunità locale e turismo sostenibile.
Il primo appuntamento, inaugurato lo scorso 30 aprile in occasione delle celebrazioni per Santa Caterina da Siena, è con la “Rassegna cateriniana” ospitata nella Chiesa di San Simeone. Qui trovano nuova valorizzazione opere della collezione comunale, tra cui la scultura “Santa Caterina, le tentazioni del diavolo” (1998) di Alberto Inglesi e il dipinto “Santa Caterina e i principi della Chiesa” (1999) di Marco Salerni, allestite in un percorso curato dall’architetto Riccardo Butini per far dialogare lo spazio storico della chiesa con una interpretazione attuale della Santa.
Accanto alla mostra, il borgo si anima con una passeggiata poetica in tre tappe tra le vie di Rocca d’Orcia, dove le illustrazioni di Domitilla Marzuoli dialogano con i testi di Giulia Martini. Un’esperienza diffusa che intreccia arte e parola, rileggendo in chiave contemporanea la figura della patrona d’Italia nei luoghi che, secondo la tradizione, la ospitarono nel 1367.
“Abbiamo con piacere supportato il Comune” ha commentato la coordinatrice diFondazione Musei Senesi, Carolina Taddei, “per valorizzare il patrimonio che aveva collezionato negli anni grazie alla rassegna “I 33 anni di Caterina Benincasa”, mettendo in relazione opere, luoghi e comunità con l’allestimento dell’architetto Riccardo Butini. Vengono presentate di volta in volta una scultura e una pittura della raccolta, da qui alla fine dell’anno. La figura di Santa Caterina da Siena diventa così un punto di partenza per nuove narrazioni, capaci di attraversare i contesti storici e parlare al presente.”.
Promosso dal Comune insieme a Terre di Siena Lab e Fondazione Musei Senesi, e sostenuto da Regione Toscana, “In R.OC.Ca” rappresenta l’avvio di un percorso più ampio, con ulteriori appuntamenti in programma nel corso dell’anno. L’obiettivo è rendere il patrimonio vivo e accessibile, coinvolgendo cittadini e creativi in un progetto capace di connettere memoria storica e nuove forme espressive.
Un’iniziativa che guarda al futuro senza perdere le radici, trasformando la cultura in motore di sviluppo e identità territoriale.
Castiglione d’Orcia: cultura e turismo tra presente e tradizione




