Il cavallo ed i botti di capodanno: tutte le attenzioni e le precauzioni da prendere

VIAREGGIO – ( di Paola Apolloni, Centro Ippico Il Sentiero ) – Il cavallo ed i botti di capodanno.

 In prossimità dei festeggiamenti di fine anno della notte di San Silvestro, come per tutti gli animali anche per il nostro amico cavallo dobbiamo prendere alcune attenzioni e precauzioni.

Infatti, in quanto animale emotivo e facilmente spaventabile, la notte del trentun dicembre può essere fonte di stress e causa di ferite procurate perché l’animale si è impaurito. Il nostro compagno ha un udito molto sensibile: percepisce rumori che provengono da oltre quattro chilometri di distanza, ed inoltre avverte maggiormente i suoni ad alta frequenza rispetto a quelli a bassa frequenza. La sua buona capacità uditiva, unita ad un’enorme mobilità degli orecchi, (ruotano indipendentemente l’uno dall’altro a cento ottanta gradi), fanno sì che questo organo sensoriale rivesta un ruolo di base, quasi più che la vista. Inoltre, l’odore di bruciato lo infastidisce molto, e la vista si adatta male alle variazioni improvvise di luminosità. Vi sono soggetti che sono stati abituati o addestrati ai rumori o fuochi d’artificio, ma non tutti i cavalli hanno la stessa esperienza.

Pertanto, per la sera di Capodanno, controlliamo lo stato di sicurezza di paddock e stalla, e se siamo insicuri, allora, evitiamo di lasciare il nostro amico cavallo in un paddock, ma rimettiamolo nel suo box con un buon letto, di modo che è più limitato nei movimenti e gesta. Cerchiamo di non lasciare oggetti che possano danneggiarlo o ferirlo. I cavalli sono molto bravi a farsi male da soli e con cose per noi a volte impensabili.

Mi ricordo sempre che in Versiliana, tanti anni fa quando c’era il maneggio, un cavallo tenuto alle poste, spaventatosi per i colpi dei fuochi d’artificio, a forza di agitarsi la mattina lo trovarono infilzato in un palo che sorreggeva i battifianchi. Ora non siamo di certo così pessimisti, ma un occhio alla sicurezza non fa mai male.

Quindi buon 2018 a tutti, e soprattutto ai nostri amici cavalli che ci accompagnano umilmente e senzientemente in ogni momento della nostra vita.

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