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Cento euro per ogni migrante ospitato, Mallegni: “Sono allibito dai termini dell’accordo”

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PIETRASANTA – Il proprietario dell’immobile di via delle Piane, nella frazione di Capriglia, nel Comune di Pietrasanta, riceverà 100 euro per ogni migrante ospitato. L’immobile, sfitto ormai da anni diversi anni ed in condizioni fatiscenti, frutterà al proprietario, un anziano signore di Firenze, da 1.500 a 2.400 euro al mese. Un canone mensile che nessuno mai avrebbe riconosciuto al proprietario per un’immobile situato nella frazione collina della Piccola Atene. E’ questo, da quanto si è appreso, il termine dell’accordo tra l’affittuario-gestore del centro di accoglienza intenzionato ad ospitare una ventina di migranti come da bando della Prefettura, e il proprietario delle mura dell’abitazione di Capriglia. “Sono allibito dai termini dell’accordo. – commenta Massimo Mallegni, vice coordinatore vicario di Forza Italia in Toscana e tre volte sindaco della città – Siamo di fronte ad un doppio sfruttamento e ad una doppia speculazione a danno della comunità con i soldi dei cittadini. Il gestore sfrutta il bando della Prefettura che gli garantirà per ogni migrante 32 euro al giorno, 640 euro al giorno, il proprietario riceverà dal gestore 100 euro al mese per ogni migrante. Questa è l’eredità delle politiche di accoglienza del nostro governo targato Partito Democratico”. Mallegni difende la posizione della sua amministrazione: “noi siamo stati chiari ed abbiamo fatto quello che abbiamo promesso: nessun migrante sarà ospitato negli immobili di proprietà comunale. Qui stiamo parlando di privati cittadini che vogliono far credere alla gente che la loro è un’azione motivata dallo spirito di solidarietà e di accoglienza nei confronti di chi arriva da lontano. Da un lato il proprietario che ha intravisto un bel guadagno da un immobile che era solo un costo e che avrebbe dovuto sistemare con opere di ristrutturazione per renderlo nuovamente fruibile ed appetibile, e dall’altro un affittuario-gestore che vuole far credere alla comunità che quei ragazzoni, alti e robusti, saranno coinvolti in lavori socialmente utili e saranno addirittura una risorsa per la comunità. Quello che si evince, da questa grottesca situazione, è che qualcuno ci guadagnerà in maniera vergognosa e che la comunità della frazione avrà definitivamente perso la sua tranquillità. Sappiamo tutti cosa accadrà. Basta fare un giro nelle frazioni e nelle città dove l’accoglienza si è stratificata per capire che il modello ha fallito. Non c’è prospettiva per chi vive già in questo paese, figuriamoci per i clandestini che saranno costretti a sopravvivere con ogni escamotage legale ed illegale. Non c’è nessuno a Pietrasanta, ne all’interno del comitato che può essere definito razzista, ma siamo tutti consapevoli che è si tratta della più aberrante forma di sfruttamento. Se il proprietario ed il gestore sono mossi da spirito di solidarietà dovrebbero ospitarli in maniera gratuita: probabilmente il messaggio che passerebbe sarebbe diverso. Il nostro paese, e chi asseconda le scelte del Governo, ha autorizzato una nuova forma di sfruttamento umano. Lo considero un crimine contro gli italiani e gli stranieri che si sono meritati di vivere qui”.

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