È resa dei conti totale nel centrodestra – e in particolare dentro Fratelli d’Italia – a Prato dopo il disastroso risultato di Gianluca Banchelli. In un Comune commissariato dopo l’inchiesta che ha coinvolto Ilaria Bugetti e che ha portato alle dimissioni della sindaca, il centrodestra non è riuscito a sfruttare l’occasione politica. Anzi, il risultato finale è andato persino peggio delle previsioni: la coalizione si è fermata al 28,98%, senza nemmeno raggiungere la soglia del 30%.
A pesare sarebbe stata una combinazione di fattori: un candidato che fin dall’inizio non è riuscito a scaldare davvero l’elettorato pratese, una campagna poco incisiva e diversi errori anche sul piano della comunicazione politica. Dopo la vittoria di Matteo Biffoni, Banchelli ha scelto di non congratularsi pubblicamente con il vincitore. Un gesto insolito nella tradizione politica locale e nazionale, dove solitamente è lo sconfitto a riconoscere il risultato dell’avversario. Una scelta che non è passata inosservata e che, dal punto di vista comunicativo, ha lasciato più di una perplessità.
Anche le reazioni ufficiali degli esponenti del centrodestra sono arrivate in ritardo rispetto alle aspettative. Metterci la faccia dopo una sconfitta non è mai semplice, ma spesso rappresenta un segnale di responsabilità politica. E proprio questo aspetto è stato sottolineato da molti osservatori nelle ore successive al voto.
Tra le prime voci a intervenire c’è stata Chiara La Porta, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, che ha parlato apertamente di “una ferita che fa molto male”. La Porta ha evidenziato anche il dato dell’astensionismo, definendolo “una sconfitta di tutta la politica, evidentemente più nostra che di altri”. Secondo l’esponente di FdI, il centrodestra non è riuscito a coinvolgere e convincere una parte significativa dei pratesi che hanno scelto di non recarsi alle urne.
Nel suo intervento, La Porta ha chiesto di aprire “una stagione di rinnovamento, anche congressuale”, prima all’interno di Fratelli d’Italia e poi in tutto il centrodestra pratese. Non sono mancate le scuse agli elettori delusi: “Condivido il dispiacere e l’amarezza. Ma insieme possiamo prendere la rincorsa e trasformare questa delusione in forza”.
Si apre così una nuova fase di riflessione politica dentro il centrodestra locale. Cosimo Zecchi, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia ed eletto in Consiglio comunale, è stato tra i primi a intervenire pubblicamente dopo la chiusura dei seggi. Un tempismo che in molti gli hanno riconosciuto. Zecchi ha ringraziato gli elettori per essere stato “il consigliere più votato dell’opposizione”, sottolineando però l’amarezza per il risultato complessivo della coalizione e per il forte astensionismo registrato in città.
Tornando a Gianluca Banchelli, resta una frase pronunciata la sera del 25 maggio che fa riflettere sugli equilibri interni alla coalizione: “Il mio nome nel mondo dei partiti non sarebbe mai uscito tre mesi prima. Io sono stato chiamato, ho tappato un buco”.




