Cercano droga, trovano esplosivi: nell’auto 4 cariche collegate

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LIVORNO – L’attività di controllo economico del territorio posta in essere dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno ha permesso di fornire un ulteriore significativo contributo a tutela della sicurezza pubblica.

Nell’ambito di attività di pattugliamento e controllo finalizzato alla repressione dei traffici illeciti, condotta sotto il coordinamento del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno, una pattuglia della Sezione Operativa Pronto Impiego del Gruppo ha eseguito un posto di controllo lungo l’importante direttrice stradale costiera di Viale Italia, nei pressi della rotonda di Porto a Mare.

Tra i numerosi mezzi in circolazione controllati, vi è stata una utilitaria di colore bianco, una Smart, guidata da un cittadino livornese.

Dopo i preliminari, consueti accertamenti sui documenti della persona e del veicolo, condotti con l’ausilio della Sala Operativa 117, il controllo dell’abitacolo della vettura, eseguito con il supporto dell’unità cinofila antidroga, ha portato al singolare rinvenimento, all’interno di uno shopper di plastica posto sul sedile passeggero, di 4 ordigni esplosivi di fattura artigianale, attivabili con innesco governabile a distanza mediante telecomando.

Dopo aver adottato le dovute misure per allontanare la fonte di pericolo dalla trafficata arteria della città, l’intervento di personale artificiere della Polizia di Frontiera Aerea di Pisa, svolto in una cornice di assoluta sicurezza, consentiva, in dettaglio, di rilevare l’effettiva presenza di  4 cariche esplosive del peso complessivo di oltre 1.100 grammi, collegate, tramite miccia pirotecnica, ad accenditori di sicurezza, a propria volta connessi a riceventi elettroniche munite di antenna, per l’attivazione a distanza dei singoli dispositivi tramite il telecomando parimenti rinvenuto.

Il soggetto trovato in possesso degli ordigni sequestrati dai finanzieri, peraltro gravato da vari precedenti di polizia, non ha fornito alcuna spiegazione plausibile circa tale disponibilità: il medesimo, in serata, è stato tratto in arresto in flagranza per il reato di cui all’art. 4 della Legge 895/1967 (porto abusivo di esplosivi) e posto, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno, in regime di arresti domiciliari.

Pur non emergendo, allo stato, profili di evidente connessione tra il soggetto e gruppi organizzati, sono in corso indagini, dirette dall’A.G. del capoluogo labronico, finalizzate a chiarire i possibili scopi per i quali l’arrestato disponesse del materiale esplodente (in ordine al quale sono in corso perizie) nonché identificare i relativi canali di approvvigionamento..Gli inquirenti escludono la pista del terrorismo islamico e quella anarco-insurrezionalista.

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