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Cesar di Piancastagnaio, lavoratori in assemblea: mobilitazione confermata in attesa del tavolo del 6 maggio

Clima di attesa e tensione allo stabilimento Cesar di Piancastagnaio, dove ieri si è svolta l’assemblea sindacale che ha confermato la linea delle maestranze: avanti con la mobilitazione per difendere il sito produttivo e gli oltre 50 posti di lavoro.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, insieme ai lavoratori del magazzino legato al marchio Acqua e Sapone. Un confronto che arriva in una fase delicata, segnata anche dal blocco di fatto delle spedizioni verso i punti vendita, denunciato dai dipendenti.

Nel corso dell’assemblea è stata comunicata la convocazione di un tavolo istituzionale regionale fissato per il 6 maggio alle ore 14, che si terrà nei locali del Comune. Al confronto parteciperanno organizzazioni sindacali, azienda e istituzioni, con l’obiettivo di individuare una soluzione per il futuro dello stabilimento.

I lavoratori guardano a questo appuntamento come a un passaggio decisivo, nella speranza che possa aprire uno spiraglio per garantire continuità produttiva al sito di Piancastagnaio. Allo stesso tempo hanno espresso la volontà di essere presenti al tavolo, ipotesi su cui si sta lavorando in vista dei prossimi giorni.

In un’ottica definita di responsabilità, le maestranze hanno deciso di non avviare nuove iniziative di protesta fino alla data dell’incontro, confidando in un analogo atteggiamento da parte dell’azienda, evitando azioni unilaterali che possano compromettere il confronto.

I sindacati sottolineano che la vertenza resta aperta e che l’obiettivo prioritario rimane la tutela dell’occupazione e il mantenimento dell’attività produttiva. Sullo sfondo, una partita che coinvolge non solo il sito ma un intero territorio, con segnali di attenzione arrivati anche dal mondo istituzionale e politico.

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