Duro affondo di Cgil e Fiom Massa Carrara nei confronti dell’ex presidente di The Italian Sea Group, Giovanni Costantino, dopo le dichiarazioni rilasciate a Il Tirreno e La Nazione in seguito alle sue dimissioni. In una nota, il segretario generale della Cgil Massa Carrara Nicola Del Vecchio e il segretario generale della Fiom Cgil Massa Carrara Umberto Faita respingono la ricostruzione fornita dall’ex manager: “Quando la nave va alla deriva, la responsabilità è sempre del comandante”, affermano, aggiungendo che “se c’è qualcuno che si è veramente arricchito con il cantiere, quello è probabilmente solo Giovanni Costantino”.
I sindacati sottolineano come, a loro giudizio, la crescita del cantiere non si sia tradotta in un miglioramento delle condizioni dei lavoratori. “Se per Costantino non è cambiato nulla, molto è cambiato per i dipendenti”, scrivono, ricordando che dall’inizio dell’anno il personale si è ridotto di 90 unità e denunciando le difficoltà vissute anche dalle aziende dell’indotto.
Secondo Cgil e Fiom, numerose imprese che lavorano per Tisg attendono ancora i pagamenti e, in alcuni casi, i lavoratori non hanno ricevuto la Cassa integrazione ordinaria (Cigo) a causa del rigetto delle domande da parte dell’Inps. Per questo i sindacati chiedono alle istituzioni un intervento immediato: “Sono più di due settimane che abbiamo richiesto un’azione nei confronti dell’Inps sul rigetto delle Cigo per le aziende dell’indotto, ma ad oggi di concreto non c’è nulla”.
Guardando al futuro di The Italian Sea Group, Del Vecchio e Faita spiegano che il sindacato vigilerà con attenzione sul piano industriale che sarà presentato nelle prossime settimane, ritenendolo decisivo per la salvaguardia dell’occupazione e del tessuto produttivo del territorio. “Senza un piano industriale non ci sarà futuro né per le maestranze né per il territorio”, concludono, assicurando che continueranno a seguire la vertenza “dalla stessa parte, come da 125 anni”.



