Oltre 160 giornalisti provenienti da tutto il mondo hanno partecipato alla Fortezza da Basso di Firenze all’Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, uno degli appuntamenti più attesi della settimana delle Anteprime di Toscana, dedicato alla stampa nazionale e internazionale.
Al Padiglione Arsenale sono state presentate le nuove annate: Chianti D.O.C.G. 2025, Chianti Superiore 2024, Chianti Riserva 2023, Morellino di Scansano 2025 e Riserva 2023. L’evento è stato anche occasione di confronto sulle prospettive produttive e commerciali delle due denominazioni, con la partecipazione dell’assessore regionale Leonardo Marras, del presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi e del presidente del Consorzio Morellino di Scansano Bernardo Guicciardini Calamai.
Secondo Busi, la produzione del Chianti si è attestata intorno ai 620 mila ettolitri, inferiore alle previsioni iniziali ma senza ripercussioni sulla qualità. Le condizioni climatiche primaverili, con piogge e attacchi di peronospora, hanno ridotto le rese ma favorito un’annata definita “molto buona”. Sul fronte commerciale resta centrale l’export, che rappresenta circa il 65-70% della produzione, con mercati internazionali solidi e una flessione negli Stati Uniti contenuta intorno all’1%. Importante novità per il Morellino di Scansano: è stata ufficializzata la menzione Superiore nel disciplinare, pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Una scelta che punta a rafforzare identità, selezione e posizionamento della denominazione, con rese più contenute e maggiore struttura del vino.
Il 2025 ha registrato rese più basse anche per il Morellino, circa 75.000 quintali, ma la qualità è rimasta elevata grazie al lavoro dei produttori. Nonostante un contesto economico complesso, le vendite mostrano segnali di crescita costante, confermando un mercato in progressiva ripresa.
Per l’assessore Marras, il messaggio che arriva dal comparto è positivo: a fronte di una produzione più contenuta, la qualità resta molto alta, segno della capacità del sistema vino toscano di affrontare le sfide e adattarsi ai cambiamenti, valorizzando denominazioni sempre più riconosciute sui mercati internazionali.
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