“Chiudete la Moschea”

0

MASSA – “Trattando l’ argomento Moschea Islamica di Turano presso Massa, bisogna considerare vari aspetti, tra i quali in primis la Sicurezza, poi, ovviamente, quello dei disagi provocati dalla presenza di tanti religiosi che pregano a voce alta diverse volte al giorno e spesso anche durante le ore notturne”. Lo scrive in una nota il consigliere di Forza Italia Stefano Benedetti: “Ma il problema Sicurezza é quello che preoccupa maggiormente non solo la popolazione locale, ma tanti altri  cittadini perché viene direttamente collegato a tutti i gravi fatti accaduti negli ultimi tempi e simbolicamente per ultimo, all’ assassinio del povero prete sgozzato  da due fedeli musulmani all’interno di una chiesa durante la preghiera. Tutto ciò genera nei residenti e nei frequentatori della zona una chiara percezione di insicurezza che spesso mi é stata espressa con la richiesta di intervenire presso le istituzioni per arrivare alla chiusura definitiva  della moschea, perché in questo frangente non c’entra nulla il rispetto per le altrui religioni, ma conta solo  il diritto dei cittadini a poter scegliere una vita sicura, priva di paure e timori  per se stessi  e per loro famiglie. Il tempio musulmano del Ponte del Canale, non viene frequentato come una normale chiesa cristiana e quindi generalmente nel momento della preghiera, salvo, ovviamente altri tipi di funzioni o incontri religiosi,come spesso accade appunto per le nostre chiese, ma crea il coinvolgimento di tante persone con una permanenza  molto lunga  , infatti per tutto il giorno nella zona si muovono musulmani che parlano lingua straniera, vestendo veli tipici e abiti integrali come imposto dal Corano, con barbe lunghe  e la shashia( tipico copricapo musulmano ) ,che partono e arrivano continuamente con auto e mezzi leggeri e sempre persone di sesso maschile( é molto difficile vedere donne e bambini )e tutto ciò per la popolazione locale é purtroppo motivo di preoccupazione  e di disagi. Spesso durante la notte dall’interno delle abitazioni limitrofe,  si sentono  voci pregare in coro per ore ed ore e con tutto il rispetto possibile per loro, il diritto dei residenti a riposare nelle proprie abitazioni é sacrosanto e prioritario e perciò deve essere fatto rispettare dagli enti preposti al controllo e dal Sindaco che tra le proprie competenze e deleghe, oltre che la sicurezza e l’ incolumità  pubblica , possiede anche il degrado territoriale e il livello della qualità di vita dei cittadini. Bisogna, poi, considerare altri fattori non meno importanti e significativi, legati sempre all’andamento di questa Moschea, che sono la mancanza totale di trasparenza nelle attività svolte, la mancata identificazione dei frequentatori e il fatto non meno significativo che da questo luogo di culto non é mai pervenuta una presa di distanza ufficiale dal terrorismo islamico, se non  in alcuni casi isolati e riferibili solo a qualche battuta o commento rilasciato a breve distanza da qualche fatto grave di sangue, ma a mio avviso, non sufficiente per dimostrare la buona fede e la lontananza dalla violenza del terrorismo islamico. L’altra riflessione che viene spontanea é la conseguenza dei mancati controlli e monitoraggi da parte delle istituzioni locali che, ad esempio, sollecitate con diversi esposti presentati in passato dal sottoscritto, non hanno mai eseguito accertamenti sui frequentatori e tanto meno provveduto ad identificarli, nonostante tanti di questi soggetti  arrivino da fuori zona per pregare e mantengano l’anonimato spesso anche nei confronti degli stessi Imam della Moschea. Nel merito, avevo segnalato che alcuni fedeli provenivano dalla Moschea di Santo Stefano Magra, chiusa dalle autorità perché in odore di terrorismo e comunque perché aveva ospitato alcuni musulmani indagati per  terrorismo . Il fatto che l’ Imam di  Massa, tale Abderrazzak Tat, non parli assolutamente l’ italiano e  svolga i riti in lingua originale, non ci aiuta a stare tranquilli e purtroppo sono diversi coloro che parlano e pregano nella loro lingua non solo all’interno della Moschea ma anche dentro gli esercizi commerciali e per strada,  rendendo incomprensibile e poco chiaro a tutti quello che dicono, che in tempi normali non comporterebbe nessun problema, ma in tempi di stragi e assassinii  ci fa ulteriormente preoccupare. Credo, in riferimento ai controlli  che dovrebbero essere messi costantemente in atto,  che le Forze dell’Ordine dovrebbero porre una particolare attenzione nei confronti di coloro che parlano la lingua originale non conoscendo l’italiano perché arrivati nel nostro paese da poco, poiché fra questi soggetti potrebbero anche esserci dei filo terroristi venuti ad allacciare contatti e a fare proseliti fra i religiosi. Per quanto sopra, chiedo a nome di tanti residenti e cittadini, la chiusura del luogo di culto Islamico sito in via del Bargello in zona Ponte del Canale presso Massa per motivi legati alla Sicurezza dei cittadini e per i disagi a loro procurati .Nel frattempo chiedo a tutte le autorità di vigilare ed effettuare controlli costanti, monitoraggi e identificazione dei frequentatori della Moschea, ordinando all’interno della stessa l’uso dell’ Italiano durante tutti gli incontri religiosi”.

No comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: