A Chiusi si è svolto un incontro dedicato alla mobilità delle aree interne e al ruolo delle stazioni intermedie lungo l’asse Roma-Firenze. La Presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, ha sottolineato l’urgenza di superare i limiti storici che penalizzano i collegamenti ferroviari, considerati essenziali per sviluppo economico, turismo, pendolarismo e coesione territoriale.
Nel suo intervento, Carletti ha evidenziato come la ferrovia debba essere la spina dorsale per le medie e lunghe distanze, integrata da un trasporto pubblico locale su gomma efficiente per raggiungere aree non servite dal treno. Attualmente nella provincia di Siena persistono criticità strutturali: binario unico, mancata elettrificazione sulla linea Siena-Empoli e Siena-Chiusi, pochi treni veloci e tempi di percorrenza non competitivi. La situazione limita il servizio per pendolari, studenti e turisti.
Per questo motivo Carletti ha chiesto interventi immediati, in attesa dei lavori strutturali previsti, come il raddoppio e l’elettrificazione della Siena-Empoli, il potenziamento della Siena-Chiusi e l’introduzione di fermate regolari dei regionali veloci a Chiusi. Obiettivi concreti includono il rafforzamento del servizio ferroviario dove possibile, il mantenimento del trasporto su gomma come integrazione, il miglioramento di puntualità, comfort e informazione dei bus e un equilibrio costante tra ferro e gomma per garantire la mobilità dell’intera rete provinciale.
All’incontro hanno partecipato il sindaco di Chiusi, Gianluca Sonnini, gli assessori regionali Filippo Boni e Francesco De Rebotti, il senatore Silvio Franceschelli, il consigliere regionale Simone Bezzini, sindaci dei territori della Valdichiana, dell’Amiata, della Val d’Orcia e del Trasimeno, insieme a rappresentanti di imprese, turismo e comitati pendolari.
“Le aree interne di Toscana e Umbria meritano connessioni dignitose e moderne”, ha concluso Carletti, ribadendo l’importanza di investire subito in infrastrutture e servizi per garantire sviluppo e coesione territoriale.
Chiusi, confronto sulle aree interne: la ferrovia come motore di sviluppo
A Chiusi si è svolto un incontro dedicato alla mobilità delle aree interne e al ruolo delle stazioni intermedie lungo l’asse Roma-Firenze. La Presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, ha sottolineato l’urgenza di superare i limiti storici che penalizzano i collegamenti ferroviari, considerati essenziali per sviluppo economico, turismo, pendolarismo e coesione territoriale.
Nel suo intervento, Carletti ha evidenziato come la ferrovia debba essere la spina dorsale per le medie e lunghe distanze, integrata da un trasporto pubblico locale su gomma efficiente per raggiungere aree non servite dal treno. Attualmente nella provincia di Siena persistono criticità strutturali: binario unico, mancata elettrificazione sulla linea Siena-Empoli e Siena-Chiusi, pochi treni veloci e tempi di percorrenza non competitivi. La situazione limita il servizio per pendolari, studenti e turisti.
Per questo motivo Carletti ha chiesto interventi immediati, in attesa dei lavori strutturali previsti, come il raddoppio e l’elettrificazione della Siena-Empoli, il potenziamento della Siena-Chiusi e l’introduzione di fermate regolari dei regionali veloci a Chiusi. Obiettivi concreti includono il rafforzamento del servizio ferroviario dove possibile, il mantenimento del trasporto su gomma come integrazione, il miglioramento di puntualità, comfort e informazione dei bus e un equilibrio costante tra ferro e gomma per garantire la mobilità dell’intera rete provinciale.
All’incontro hanno partecipato il sindaco di Chiusi, Gianluca Sonnini, gli assessori regionali Filippo Boni e Francesco De Rebotti, il senatore Silvio Franceschelli, il consigliere regionale Simone Bezzini, sindaci dei territori della Valdichiana, dell’Amiata, della Val d’Orcia e del Trasimeno, insieme a rappresentanti di imprese, turismo e comitati pendolari.
“Le aree interne di Toscana e Umbria meritano connessioni dignitose e moderne”, ha concluso Carletti, ribadendo l’importanza di investire subito in infrastrutture e servizi per garantire sviluppo e coesione territoriale.
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