Cimitero di Querceta: “Abbiamo presentato esposto a Asl e Arpat”

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QUERCETA -“Da articoli risalenti al gennaio 2011, la situazione del cimitero di Querceta sembra essere rimasta invariata”.

La nota stampa arriva dal Movimento Cinque Stelle:

“In quell’anno Neri veniva confermato Sindaco per la seconda volta; ha completato il secondo mandato ed ora ha lasciato, nel segno della continuità di una linea politica, il testimone a Tarabella.
Sono passati quindi quasi 6 anni dall’individuazione del problema.
Ma l’eredità lasciata dall’amministrazione uscente nasconde dei lati oscuri, quasi grotteschi.
In questi mesi infatti, a mezzo stampa e sui social, sono girate molte critiche in relazione alla situazione dei cimiteri del comune di Seravezza; in particolare riferimento ai cimiteri della Cappella e a quello del capoluogo.
Ma nulla di tutto ciò è paragonabile alla situazione imbarazzante, vicino al limite della civiltà e di dubbio rispetto delle norme igienico sanitarie che presenta il cimitero di Querceta.
Dopo alcune segnalazioni ricevute nelle scorse settimane, ci siamo recati sul posto a fare un sopralluogo.

Tre differenti realtà:
la parte centrale(tombe a terra) e le “cappelline” sul confine lato Viareggio e lato Massa presentano una situazione dignitosa.
Nelle strutture lato mare (di più recente fabbricazione) ci sono loculi aperti usati come ripostiglio e magazzino provvisorio(mattoni, attrezzi, sfalci ed altro), cavi elettrici di servizio alle luci votive lasciati ciondoloni, una pulizia insufficiente (abbiamo trovato una signora intenta a strusciare e impegnata nel tentativo di rendere più decorosa l’area prossima alla tomba del padre e ci ha spiegato che per lei ormai questa è diventata una prassi) e poi la cosa peggiore l’odore che si sente appena si varca la porta.
La stessa Signora e poi altre ci hanno dato per certo che l’estate la situazione peggiora esponenzialmente al punto da rendere difficoltosa la visita ai propri defunti.

Nelle strutture lato monte, scendendo nella parte seminterrata in uno dei 2 tronconi, oltre alla muffa, crepe nei muri, interi strati di cemento spessi alcuni centimetri prossimi al distaccamento e un evidente stato di trascuratezza, esattamente come anni fa (facendo riferimento all’articolo sopracitato) troviamo acqua da tutte le parti.
Acqua che in certi punti è di risalita dal pavimento (in un loculo aperto vicino alle scale si vede chiaramente che la parte alta è asciutta e l’umidità è vicino a terra) mentre in altri la si vede letteralmente gocciolare dai loculi; addirittura in un paio di punti dai loculi collocati nella 3 e 4 fila da terra.

Acqua all’apparenza sembra pulita e priva di odori particolari, ma se così non fosse?
Ci domandiamo se sia giusto per le persone in visita ai propri defunti che, nonostante siano diversi anni che il problema persiste, non sia stato fatto ancora niente (o per lo meno quanto sufficiente) per rendere decorosa quell’area e garantire la sicurezza che quei miasmi, acqua e fatiscenza non possano recare un pericolo per chi frequenta questo luogo sacro.
Per questo motivo, una volta documentata la situazione con foto e video che lasciano poco all’immaginazione, abbiamo segnalato la questione agli uffici comunali competenti e presentato un esposto all’USL, ARPAT e per conoscenza al Prefetto in cui denunciamo la nostra preoccupazione”

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