Alla scoperta del desiderio di aiutarsi fra di noi: “L’altro volto della speranza” di Aki Kaurismaki

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VIAREGGIO – ( di Lorenzo Simonini ) – Eccoci ormai nel vivo delle festività di Pasqua, con una primavera che sembra preannunciare nei migliori dei modi un’estate splendida. Le uscite cinematografiche proseguono senza sosta e, anzi, ci presentano lavori di qualità e di grande attualità, come nel caso del film di questa settimana, proveniente dalla Finlandia: è L’altro volto della speranza del maestro Aki Kaurismaki. Un lungometraggio che si presenta in un momento storico perfetto per ciò di cui tratta, l’incontro tra due uomini, un siriano in cerca di asilo e un finlandese in cerca di nuove esperienze della vita, che scaturisce una serie di riflessioni riguardanti il delicato tema del razzismo e dell’accoglienza. La forza del lavoro di Kaurismaki, grande successo al Festival di Berlino, è il suo straordinario equilibrio che si colloca nel mondo dipinto dall’arte registica e stilistica di quest’autore che qui si veste di profonda attualità con coraggio e ironia. Il suo modo di raccontare la tematica supera ogni aspettativa e regala al cinema europeo una proposta filmica innovativa. La sua apolicità diventa, automaticamente, una forte presa di posizione da parte di Kaurismaki, mettendo su un piatto d’argento due qualità che, quasi sempre, sanno rendere l’arte cinematografica qualcosa di straordinario: fa legare insieme l’orrore e la bellezza. Queste due, infatti, si veicolano tramite la filosofia di ciò che ci viene raccontato, xenofobia e violenza che, purtroppo, uscendo di casa dominano i nostri modi di essere. Se, però, c’è una cosciente presa di posizione, se l’uomo sacrificato si copre di una giusta serenità, niente lo potrà uccidere. Insomma, i temi dell’accoglienza, dell’ospitalità e, allo stesso tempo, della violenza si presentano davanti a noi sullo schermo lasciandoci molti argomenti su cui riflettere profondamente, affinché l’altro volto della speranza possa passare attraverso il nostro desiderio di volerci aiutare fra di noi.

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