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Ciro Costagliola: “Sì alle richieste di Confindustria Nautica. Viareggio resti capitale”

Ciro Costagliola: “Prendendo come riferimento le recenti dichiarazioni di Confindustria Nautica e del suo presidente di sezione, Riccardo Lari, desidero esprimere con chiarezza la mia piena condivisione delle richieste e delle considerazioni avanzate a tutela del comparto nautico viareggino.
Se vogliamo davvero che l’industria nautica di Viareggio continui a essere un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale, insieme a tutto l’indotto che rappresenta – dalle grandi aziende alle numerosissime attività artigianali che costituiscono il cuore produttivo del nostro territorio – dobbiamo affrontare con serietà e responsabilità le questioni poste da Confindustria Nautica. Non si tratta di rivendicazioni di parte, ma di esigenze concrete per garantire sviluppo, competitività e occupazione.
Oggi altre realtà impegnate nella costruzione e nel refit delle imbarcazioni da diporto, anche non lontane da Viareggio, stanno crescendo anno dopo anno. Di fronte a questa concorrenza sempre più forte, Viareggio ha la necessità di ricevere maggiori attenzioni rispetto al passato, per mantenere quella leadership che l’ha resa un punto di riferimento mondiale nella produzione di superyacht.
I dati richiamati da Riccardo Lari sono estremamente significativi: su 1.093 superyacht in costruzione nel mondo, ben 568 vengono realizzati in Italia e Viareggio rappresenta una parte fondamentale di questo risultato, soprattutto nella fascia tra i 30 e i 60 metri. Anche il settore del refit è in costante crescita e rappresenta un pilastro decisivo per la stabilità del comparto. Questi numeri dimostrano che la nautica viareggina è viva e dinamica, ma ha bisogno di strumenti adeguati per continuare a crescere.

Ciro Costagliola

Per questo condivido pienamente la richiesta di un confronto serio e costruttivo tra il Piano Strutturale del Comune di Viareggio, che a breve andrà in discussione in Consiglio Comunale, e il Piano Regolatore Portuale. Solo mettendo in relazione questi due strumenti sarà possibile individuare una visione comune e obiettivi realmente condivisi.
Sono convinto che il Sindaco abbia ben chiara l’importanza strategica del porto di Viareggio e la necessità di un suo ulteriore sviluppo, anche nelle aree in concessione al Comune stesso. Ma proprio per questo ritengo fondamentale recepire le osservazioni presentate da Confindustria Nautica, a partire dalla questione delle altezze dei capannoni e delle infrastrutture necessarie per lavorare su imbarcazioni sempre più grandi e complesse.
Nella mia esperienza ho avuto la possibilità di ricoprire ruoli sia come amministratore pubblico del Comune di Viareggio, sia come rappresentante istituzionale a livello nazionale, collaborando con il Governo e con la deputata Deborah Bergamini. Queste esperienze mi hanno permesso di conoscere da vicino altre realtà, anche straniere, e di maturare una visione più ampia delle dinamiche legate al settore nautico.
Proprio per questo posso affermare con convinzione che le proposte sostenute da Confindustria Nautica sono oggi le uniche in grado di sostenere concretamente il comparto e tutto il suo indotto. Abbiamo davanti una grande opportunità: favorire un ulteriore sviluppo, attrarre investimenti, creare nuova occupazione qualificata e rafforzare il ruolo di Viareggio come capitale mondiale della nautica.
Non possiamo permetterci di perdere questa occasione. Serve visione, coraggio e capacità di programmazione. Serve un coordinamento più stretto tra Piano Strutturale e Piano Regolatore Portuale, come giustamente richiesto da Confindustria. Serve dare seguito a progetti strategici come la “Via del mare”, ormai tecnicamente realizzabile e fondamentale per la competitività del porto.
Accolgo infine con grande favore l’idea di istituire un osservatorio permanente sulla nautica e di avviare progetti dedicati alla sicurezza e al welfare delle maestranze portuali: sono iniziative che dimostrano attenzione non solo alle imprese, ma anche alle persone che ogni giorno fanno grande questo settore.
Il futuro di Viareggio passa dalla nautica. Sta a noi avere la capacità di sostenerla con scelte concrete e lungimiranti.”


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