Cisl Toscana: “No agli aumenti di bus e Fi-Pi-Li, servono alternative”

La Cisl Toscana boccia senza appello sia l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale sia l’ipotesi di introdurre un pedaggio per i mezzi pesanti sulla Fi-Pi-Li. A esprimere la posizione del sindacato è stata la segretaria generale Silvia Russo, intervenuta ai microfoni di Radio Toscana per commentare due dei temi più discussi delle ultime settimane.

“Nonostante le motivazioni congiunturali, come nel caso del caro carburanti per l’aumento dei biglietti degli autobus, noi crediamo che mettere le mani nelle tasche dei cittadini, come sempre più spesso avviene negli ultimi anni anche da parte della nostra Regione, non solo sia ingiusto, ma anche inutile, perché non affronta i problemi”, ha dichiarato Russo.

Secondo la segretaria regionale della Cisl, le scelte attualmente sul tavolo rischiano di avere conseguenze dirette sulle famiglie, sui lavoratori e sull’intero sistema economico toscano.

Particolarmente critico il giudizio sull’eventuale introduzione di un pedaggio per i mezzi pesanti sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno.

“Anche se può sembrare una misura che riguarda soltanto una parte degli utenti, in realtà avrebbe ripercussioni su tutti i cittadini, perché aumenterebbero i costi della distribuzione delle merci”, ha spiegato Russo.

Per la Cisl Toscana la Fi-Pi-Li rappresenta un’infrastruttura strategica per il collegamento tra il centro della regione e la costa, ma necessita ancora di importanti interventi strutturali prima di poter sostenere nuovi oneri a carico degli utenti.

“Noi riteniamo che quella strada abbia bisogno di interventi significativi e che oggi non sia nelle condizioni di offrire un servizio tale da giustificare nuovi costi. Si pagherebbe ora per utilizzare eventualmente quelle risorse in futuro.”

Tra le alternative proposte dal sindacato vi è un maggiore coinvolgimento di Anas nella gestione e nella manutenzione dell’arteria, evitando la creazione di nuove strutture societarie e ulteriori aggravi economici.

Ancora più netta la posizione della Cisl sull’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale.

“Lo riteniamo assurdo in un momento in cui si cerca di incentivare modalità di trasporto alternative all’utilizzo dell’auto privata”, ha affermato Russo.

La segretaria ha ricordato come molte città toscane stiano affrontando una fase complessa, caratterizzata da importanti cantieri infrastrutturali legati ai progetti del PNRR e alle opere collegate.

“In questo contesto aumentare il costo del trasporto pubblico rischia di andare nella direzione opposta rispetto agli obiettivi di mobilità sostenibile che tutti dichiarano di voler perseguire.”

Russo ha inoltre criticato il mancato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nelle scelte che riguardano il trasporto pubblico e le infrastrutture regionali.

“Da tre o quattro anni a questa parte le parti sociali non vengono coinvolte in maniera adeguata. Se fossimo stati ascoltati avremmo potuto avanzare proposte concrete.”

Tra queste, la possibilità di utilizzare parte delle risorse generate dal turismo per sostenere il sistema della mobilità pubblica.

“Il turismo è uno dei pochi settori che continua a crescere in Toscana. Una quota delle entrate derivanti dalle tasse di soggiorno potrebbe essere utilizzata per sostenere il trasporto pubblico locale e liberare risorse nei bilanci dei Comuni.”

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