Cisl: “Un’unica Autorità Portuale per la Toscana, la Regione intervenga”

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(di Alba Modugno) – La richiesta della Cisl alla Regione è chiarissima: la Toscana deve avere un’unica Autorità portuale, in nome di un’efficienza che, invece, con gli accorpamenti ipotizzati negli ultimi tempi non si potrebbe assolutamente ottenere.

Ad appellarsi alla Regione sono state la Fit-Cisl regionale e le Unioni territoriali Cisl di Livorno e Toscana nord, certe che avere tre porti importanti, ciascuno con le proprie differenti caratteristiche, frammenti lo scenario regionale bloccandone lo sviluppo. La proposta del sindacato è dunque quella di stabilire la sede organizzativa dell’Autorità portuale di riferimento a Livorno e di attuare una logica di complementarietà con Piombino e Marina di Carrara.

Un suggerimento differente da quelli di chi ha pensato più che altro ad un accorpamento delle autorità portuali senza tenere conto del conseguente decentramento. Già ai primi di Luglio, infatti, simili soluzioni sono state bocciate da Stefano Boni, leader della Fit-Cisl regionale, il quale ha anche puntualizzato che un cambiamento nel sistema portuale toscano in un momento come questo, in cui milioni stanno per essere investiti in opere infrastrutturali proprio a Livorno, Piombino e Marina di Carrara, significherebbe la possibilità di far uscire la costa dalla crisi.

E’ poi in via d’approvazione da parte del Parlamento la riforma dei porti e della logistica, e secondo la Cisl la Toscana dovrebbe farsene in qualche modo prima portavoce. Ma il vero cambiamento può essere attuato solo adottando una visione globale del sistema portuale, ed è questo il motivo per cui la Cisl ha richiesto un intervento della Regione che miri a creare una sinergia fra le varie parti interessate, eliminando ogni sorta di localismo, in modo da concorrere tutti realmente verso uno sviluppo territoriale complessivo e non zonale.

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