Claudia Bonuccelli (Forza Italia): “COSAP, modifiche contro la libertà”

CAMAIORE – Appare chiaro come l’Amministrazione Del Dotto, nell’ultimo Consiglio Comunale, abbia voluto celare dietro un’apparente modifica amministrativa al Regolamento per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap) la sua reale intenzione, quella di portare all’attenzione del Consiglio temi cari a quella parte politica il cui consenso gli sta scivolando tra le mani, peccato che nel farlo sia andata a ledere ciò che per noi di Forza Italia Camaiore è molto più importante tutelare: la libertà di pensiero. Con la modifica al Regolamento appena approvata dalla sola maggioranza e che ha visto l’astensione dei voti dei Consiglieri Lunardelli e Rugani (creando di fatto una frattura nella maggioranza che non ha approvato le loro richieste di emendamento – peraltro condivise da tutte le opposizioni) e il voto contrario dell’opposizione, qualsiasi soggetto che vorrà occupare spazi e aree pubbliche dovrà, al momento della richiesta, sottoscrivere una dichiarazione con la quale dovrà “dichiarare di essere antifascista ed antirazzista”. Ovviamente Forza Italia, in quanto partito liberare, è il primo a battersi per la tutela della nostra Costituzione e per la difesa di un ordinamento libero e democratico ripudiando ogni condotta idonea alla riorganizzazione del partito fascista e di qualunque regime totalitario compresa ogni tipo di propaganda fondata sull’odio razziale, in piena linea con quanto già previsto dalle vigenti Leggi Scelba e Mancino; allo stesso tempo, riteniamo estremamente grave il tentativo di questa amministrazione di controllare ciò che di più intimo c’è nell’essere umano ossia la libertà di pensiero e di manifestazione dello stesso. Chiedere a un individuo una dichiarazione su cosa non deve essere subordinandola alla concessione di uno spazio pubblico appare un tentativo, neppure troppo nascosto, di controllo della coscienza umana, atto gravissimo al pari di qualsivoglia atteggiamento dittatoriale e, pertanto, illegittima e ingiustificabile. Occorre distinguere ciò che uno è da quello che uno esterna e dal momento che il nostro ordinamento già ampiamente e giustamente sanziona gli atteggiamenti volti a sovvertire il nostro paese, riteniamo che le energie di questa amministrazione dovrebbero essere spese per risolvere i concreti problemi del nostro Comune che non sono sicuramente questi. Infine chiudiamo con alcune domande: in che modo il dipendente pubblico preposto a raccogliere la dichiarazione verificherà che tale dichiarazione sia veritiera? Ed inoltre, non erano proprio i fascisti o i regimi totalitari in genere a voler controllare tutto, anche le coscienze?

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